Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Undici milioni rimasti sulla carta

28/10/2009

autore: Nino Melis

Villagrande. «Solo interventi provvisori»: l'allarme del sindaco durante una conferenza di servizi
Alluvione: dal 2004 neppure un cantiere aperto

Il verbale stilato al termine della seduta verrà inviato a tutti gli enti assenti. Serve la loro autorizzazione per avviare i lavori rimasti sempre sulla carta. Dal 2004, dall'alluvione che distrusse il paese e fece due vittime, undici milioni ammuffiscono nei cassetti della Regione. Per fare il punto e scongiurare una nuova tragedia il sindaco Giuseppe Loi aveva indetto una conferenza di servizi andata semi deserta. Infatti erano presenti solo Arpas e Protezione civile regionale. E le assenze hanno pesato parecchio. «Resta prioritario e urgente - ha esordito il primo cittadino - mettere in sicurezza i canali di guardia a monte dell'abitato se si vuole scongiurare il ripetersi della situazione drammatica del 2004 quando i canali di scolo intasati dai detriti hanno tracimato danneggiando le abitazioni e mietendo due vittime». Una tragedia sconvolgente.
LE EMERGENZE Il tecnico del Comune Giuseppe Chessa ha illustrato la scala delle priorità dell'amministrazione riguardo agli interventi di emergenza: una pista d'accesso per poter ripulire e potenziare i canali di guardia esistenti; messa in sicurezza delle frane a ridosso dell'abitato attraverso reti e tessuto sintetico; realizzazione di un nuovo canale di guardia in corrispondenza dell'impluvio di Bau Argili . Quello che si era rivelato come il vero punto critico dell'intero sistema anche durante la disastrosa alluvione di cinque anni fa. Basti pensare che il bacino imbrifero sovrastante ha una pendenza media che supera i 40 gradi ed è esteso per circa 80 ettari costellati di boschi e di massi erranti. Furono questi ultimi a provocare nel 2004 l'intasamento del canale sottostante e l'esondazione che ha investito il centro abitato. Per realizzare questi interventi servono un milione e mezzo di euro.
La predisposizione degli interventi si potrà avvalere delle rilevazioni effettuate dall'Arpas presente alla conferenza con due tecnici e con Marina Corrias, designata al coordinamento della sezione Ogliastra ma con sede provvisoria a Nuoro. Stranezze della burocrazia. Per la Protezione civile è intervenuto il geometra Sergio Carrus che ha tracciato un resoconto degli interventi d'emergenza posti in essere dal 2005 ad oggi, su della legge 28 per un totale di quasi 4 milioni di euro. Tutti gli intervenuti hanno concordato sul fatto che, una volta esaurita la fase di prima emergenza, occorra passare ad interventi progettuali più ampi e razionali.
IL SINDACO Giuseppe Loi ha rivendicato all'amministrazione comunale il ruolo di coordinamento, in netta controtendenza rispetto al suo predecessore. L'affidamento del coordinamento alla Regione si è infatti rivelato fallimentare, se si pensa che negli ultimi cinque anni gli uffici regionali sono riusciti ad indire solo la gara di progettazione senza aver avviato un solo cantiere. Mentre 11 milioni di euro assegnati a Villagrande dopo l'alluvione del 2004 giacciono ancora nelle casse regionali. «A questo punto - rimarca Loi - ciascun soggetto deve assumersi appieno la propria responsabilità. Sindaco e l'amministrazione faranno fino in fondo la loro parte. Vogliamo scongiurare che l'attenzione torni su Villagrande solo dopo un altro disastro come è successo a Messina o a Capoterra».

Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico