Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Ora piovono le foto-denuncia

28/10/2009

autore: Andrea Busia

Alluvione. Al comando generale sono state inviate decine di mail con le immagini allegate del disastro
L'inchiesta del Noe si allarga a Budoni e Loiri

Raccontano la paura e il disastro dell'alluvione di fine settembre, a Budoni, San Teodoro, Padru e Loiri. Gli investigatori, in questi casi, parlano di immagini della scena del delitto, informazioni preziosissime per la polizia giudiziaria, perché arrivano direttamente dalla fonte senza intermediazioni. Filmati e fotografie che stanno arrivando in queste settimane ai comandi del Noe, Roma e Sassari, per sollecitare un'indagine ad ampio spettro sull'esondazione di numerosi torrenti in un ampio settore del territorio della provincia di Olbia-Tempio.
NUOVA INCHIESTA I carabinieri, sulla base del materiale inviato via e-mail, hanno aperto un nuovo fascicolo che si aggiunge a quello riguardante l'alluvione del centro abitato di San Teodoro. Adesso i militari si preparano ad una complessa attività che metterà insieme diverse procure, sicuramente quelle di Nuoro e Tempio, per una ricostruzione accurata di quanto avvenuto il 24 settembre scorso.
LE FOTO Sono molto interessanti le e-mail indirizzate agli indirizzi del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri. In allegato ci sono, ad esempio, filmati girati con telefoni cellulari. La qualità dei file è ottima, i carabinieri li hanno già esaminati e possono essere utilizzati anche in aula, durante un eventuale processo. Mostrano grossi mezzi, in un caso trattori, che attraversano una strada di Budoni. Le ruote delle macchine agricole sono immerse nell'acqua sino quasi alla parte superiore. Il che esclude la possibilità del transito di utilitarie nella stessa zona. Il Noe ha la possibilità di utilizzare anche immagini che ritraggono piccoli appartamenti o scantinati, completamente allagati. Inoltre ci sono informazioni preziose sulle caratteristiche dell'alluvione e sulla trasformazione di piccoli torrenti in impetuosi corsi d'acqua. Gli esposti via e-mail mostrano inoltre chiaramente i problemi seri di tenuta di barriere idrauliche e altre opere di messa in sicurezza dei torrenti, in particolare per quel che riguarda la situazione di San Teodoro e Budoni.
IL CASO GALLURA Insomma elementi che possono aiutare il personale specializzato dell'Arma in un lavoro molto complicato e difficile. Tra le denunce arrivati ai comandi del Noe ci sono anche quelle di alcuni turisti che hanno vissuto direttamente il disastro del 24 settembre e sono stati evacuati dalla Protezione civile. L'alluvione e le esondazioni di un mese fa sono diventate un caso politico. L'ufficio legale del Ministero dell'ambiente ha infatti chiesto informazioni dettagliate ai comandi del Noe su quanto avvenuto in Gallura. Diversi parlamentari si sono rivolti direttamente al ministro Prestigiacomo per avere delle spiegazioni. Il problema, dopo la tragedia di Messina è diventato di valenza nazionale e il nord-est dell'Isola è una delle zone della Sardegna dove si rischia di più in caso di precipitazioni sopra la media. Anche un'associazione di consumatori si sta occupando della vicenda, in rappresentanza di alcuni turisti che videro la loro vacanza rovinata nei giorni della pioggia battente sulla Gallura.

Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico