Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
La bonifica del rio Mannu? Crea più danni
22/10/2009
autore: Francesco Carta
Fluminimaggiore. Pioggia di polemiche dopo gli interventi per ridurre i rischi idro-geologici nel territorio
Cancellata la vegetazione sulle sponde del fiume: c’è un ecosistema a rischioLa bonifica del Rio Mannu è andata oltre la normale manutenzione, ma gli interventi per ridurre i rischi idrogeologici hanno prodotto più danni che benefici. Lo pensano il Comune e i cittadini dopo che è stata cancellata la vegetazione sulle sponde del fiume. Se per un verso sono state eliminate molte delle fonti di pericolo lungo il percorso del rio Bilittu, del rio Antas e del rio Mannu, i residui dei lavori di pulizia abbandonati sul posto lasciano intravvedere gli scenari del dopo alluvione dell’aprile scorso, con centinaia di metri cubi di detriti che l’acqua del fiume in piena ha depositato sul litorale di Portixeddu. ‹‹E’ un lavoro fatto malissimo, che per certi versi ha stravolto un ecosistema se già abbondantemente pregiudicato dai lavori precedenti - hanno fatto notare alcuni cittadini - è strano che chi è preposto alla tutela dell’ambiente non sia intervenuto: tutto quello che la natura aveva ripristinato è stato divelto con i mezzi meccanici››. La vegetazione spontanea nata rigogliosa sulle sponde artificiali del fiume è stata falciata meccanicamente, i resti in parte triturati dai mezzi sono depositati sulle sponde, e nei tratti dove non sono intervenute le frese, le canne e gli altri arbusti sono ancora ai bordi del fiume in attesa che la prima piena le trasporti verso il mare. Ci sono alcune aree pericolose che meritavano l’intervento e la rimozione di detriti e cumuli di pietrame ma lo scavo e lo sbasso del fondo smuoveranno il pietrame, facilitandone il trasporto a valle. A detta degli esperti, il danno più grosso è sicuramente il deposito di materia organica non facilmente deperibile che verrà trascinato verso il mare, con il risultato già abbondantemente apprezzato lo scorso inverno su tutta la costa e sulla spiaggia. ‹‹Abbiamo chiesto alla Provincia di mettere rimedio prima che sia troppo tardi - ha dichiarato l’assessore all’ambiente Ferdinando Pellegrini -, da un sopralluogo effettuato abbiamo potuto rilevare la presenza di canne ancora sui bordi e molte parti di vegetazione triturata sul letto del fiume ancora in secca, c’è il pericolo che tutto finisca nel mare. Non possiamo certamente permettere che la costa venga deturpata per un azione che intendeva pulire i corsi d’acqua. Gli assessori della Provincia di Carbonia Iglesias sono stati informati››. Un’opera che avrebbe potuto dare lavoro, difendendo l’ambiente, corre il rischio di pregiudicare uno dei pochi beni che ancora il paese può vantare, danni forse maggiori di quanti ne può provocare un’alluvione.
Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico