Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Bonifica, ultimatum del Comune

22/10/2009

autore: Federico Sedda

Industria e ambiente. Polemica sugli scantinati allagati dell’ex stabilimento di Ottana
«Montefibre provveda subito altrimenti faccia le valigie»

OTTANA. «Sul fronte della vigilanza ambientale gli amministratori di Ottana non hanno mai smesso di vigilare sul territorio e di sollecitare le aziende ad effettuare le bonifiche necessarie».
 «Siamo, però, contrari a qualsiasi ingiustificato allarmismo che provochi disorientamento e disagio tra la popolazione». Lo precisa, in una nota, la giunta comunale, che interviene così sulle polemiche relative alla qualità dell’acqua che fuorisce dagli scantinati allagati dell’ex stabilimento Montefibre, dove un tempo c’erano motori, oli e solventi per il ciclo produttivo. «Il Comune - sottolinea il documento - ha partecipato, nella persona del vice sindaco Peppino Zedde, al sopralluogo effettuato dall’Arpas e dalla Provincia. Ci risulta che siano in corso gli accertamenti per verificare l’effettivo stato di contaminazione del sito e le eventuali responsabilità. In attesa dei risultati ufficiali delle analisi, tuttavia, esprimiamo preoccupazione per l’incertezza che si è creata sull’effettiva situazione ambientale dell’area industriale».
 Nel frattempo, gli amministratori di Ottana hanno già fatto qualche passo avanti. «Abbiamo provveduto a mettere in mora Montefibre - si fa sapere nella nota - richiamando l’azienda alle proprie responsabilità». Infine, ecco l’avvertimento per rassicurare i cittadini: «Il Comune porrà in essere qualsiasi iniziativa, anche legale, a tutela del territorio e della salute della popolazione». Fin qui il comunicato ufficiale.
 Dietro le quinte, tuttavia, ma con i crismi dell’ufficialità, gli amministratori di Ottana hanno invitato a muso duro Montefibre, che al sopralluogo dell’Arpas non era presente, a farsi carico della situazione.
 Altrimenti, il Comune non starà a guardare, né tanto meno a perdere tempo. Anzi, ha già fatto sapere all’azienda del gruppo Orlandi, con tanto di lettera inviata anche al prefetto di Nuoro, che, se non verranno fatte le necessarie bonifiche previste per legge, non darà l’ok alla nuova iniziativa industriale che Montefibre vuole avviare nell’ex stabilimento di fibra acrilica. Come anticipato qualche settimana fa dalla Nuova Sardegna, infatti, l’azienda milanese ha già pronto un progetto per realizzare un impianto di riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e un impianto fotovoltaico sul tetto dello stabilimento dismesso. La richiesta preliminare è già sul tavolo del Suap (sportello unico attività produttive) del Comune.

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