Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Assemini, emergenza-allagamenti
20/10/2009
autore: Gian Luigi Pala
Riunione della Commissione Lavori pubblici sul sistema del deflusso delle acque
Scalas: verificheremo i lavori fatti dopo l'ultima alluvioneResta sempre la paura delle violente precipitazioni che rendono la città a rischio di allagamenti. Il ricordo delle famiglie sfollate nel 1999.
Vedi le foto L 'autunno incombe, le previsioni meteorologiche indicano pioggia ma le condizioni strutturali della città sono identiche a quelle dell'anno scorso e così la paura di allagamenti in città rimane tutta. A confermare l'apprensione c'è la convocazione della Commissione Lavori pubblici e Ambiente da parte del presidente Gianluigi Scalas.
IL VERTICE La riunione, prevista in un primo momento questa mattina alle 9, è stata poi rinviata a lunedì con il primo punto all'ordine del giorno riguardante proprio il “sistema di deflusso acque meteoriche insieme allo stato degli interventi di adeguamento strutturale e lavori di pulizia”. Di seguito altri argomenti (otto in tutto) ma in cima resta sempre la paura delle violente precipitazioni che rendono la città a rischio di allagamenti.
UN ANNO DOPO Così è stato in parte il 22 ottobre scorso ma nessuno ancora dimentica quanto avvenuto nell'autunno del 1993 e, ancora peggio, nella notte tra il 12 e 13 ottobre 1999 quando la città rimase allagata per 48 ore con un centinaio di famiglie sfollate e danni ingenti. «Oggi bisogna fare il punto su quello che è stato fatto da allora», sottolinea il presidente della Commissione Lavori pubblici Gianluigi Scalas, «raffrontandolo con quello che ancora non funziona». Basta che piova per una mezz'ora poco più che abbondante e interi quartieri si ritrovano con l'acqua alle ginocchia. È così, lungo la via Cagliari all'incrocio con la via Tevere, nel quartiere di Montelepre così come a ridosso della via Sacco, corso America e via Silone. «In quest'ultima parte è già predisposto il progetto e sono finanziati i lavori per la realizzazione di un collettore che permetta all'acqua di oltrepassare la via Carmine», spiega l'assessore ai Lavori pubblici Venerando Mameli, «ma abbiamo dovuto pagare il ritardato spostamento di alcuni cavi telefonici a cura della Telecom». Insomma, i lavori sono ancora tutti da fare. Situazione più angosciante, invece, nel quartiere di Montelepre perché qui gli interventi che avrebbero dovuto risolvere i problemi degli allagamenti sono stati già fatti ma niente è stato risolto e anzi la situazione è persino peggiorata, visto come scoppiano le fogne riversando liquami sulle strade.
INTERROGAZIONI «Abbiamo presentato diverse interrogazioni su questi problemi», lamenta il consigliere del Pd Giuseppe Berretta, «ma non vediamo alcuna novità e i lavori pure previsti nel piano triennale delle opere pubbliche sono gli stessi che aveva lasciato la precedente amministrazione con la differenza che rimangono ancora tutti da realizzare. Senza pensare a opere idrauliche faraoniche e costose», conclude Berretta, «bisognerebbe forse lavorare sulla realizzazione di piccoli tagli e attraversamenti necessari per far defluire le acque piovane».
Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico