Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Via alla tutela di coste, dune e stagni
11/10/2009
autore: T. S.
Piano per sanare le ferite inferte al territorio dai temporali di settembreBUDONI. Coste da proteggere. Spiagge, sistemi dunali e stagni da tutelare attraverso un progetto di riqualificazione dove la salvaguardia dell’ambiente vada sottobraccio con le esigenze economiche di un territorio che si regge sul turismo. Un’esigenza ora più che mai urgente a Budoni, dopo che l’alluvione del 24 settembre ha messo in ginocchio, insieme a diverse zone del centro abitato, anche il sistema marino-costiero, che ha subìto non pochi danni alle spiagge, come a Cala Budoni, Sa Capannizza e Salamaghe dove la piena del fiume ha spazzato via tratti di cordone dunale, e alle zone umide, come nello stagno di Sant’Anna, la cui foce si è notevolmente aperta. Così, lo studio sui diciotto chilometri di costa e sui cinque stagni che il Comune ha avviato da mesi attraverso il lavoro di un pool di esperti - la Facoltà di Agraria dell’Università di Sassari e la società Criteria di Cagliari -, è diventato assolutamente necessario e prioritario: non solo in vista dell’imminente scadenza del bando Litus (16 ottobre) promosso dalla Regione, finalizzato al recupero e alla riqualificazione naturalistica e paesaggistica di aree degradate localizzate nella fascia costiera a cui il Comune intende partecipare, «ma - spiega l’assessore all’Ambiente, Loredana Meloni - proprio per dare il via a un progetto complessivo di tutela del bene ambientale, alla luce degli eventi alluvionali che tanto impatto hanno avuto sulla costa».
«L’alluvione di due settimane fa, il secondo in dieci mesi che ha colpito il nostro territorio, gravemente segnato anche dall’incendio di luglio, ci impone di programmare in maniera diversa rispetto al passato, di cercare di combinare al meglio le esigenze socio-economiche da cui non possiamo prescindere con quelle dell’ambiente», ha detto l’altro ieri il sindaco Pietro Brundu, aprendo i lavori dell’assemblea pubblica organizzata dall’assessorato all’Ambiente, dedicata all’idea progettuale da presentare al bando Litus. Occasione per conoscere gli studi effettuati finora lungo la costa dall’équipe del geologo Maurizio Costa, della società Criteria, che si sta occupando dello studio del Pul e da quello dell’Università di Sassari, coordinato dal ricercatore Antonio Pais, che sta invece effettuando ricerche sull’habitat marino e sui cinque stagni. Studi che ora proseguiranno anche in virtù dei danni provocati dall’alluvione. La proposta formulata dagli esperti per il bando Litus riguarda nello specifico la riqualificazione della spiaggia e della zona umida di un tratto del litorale: la Marina di Budoni e lo stagno prospiciente di Sant’Anna, con l’arretramento dei parcheggi, ora troppo a ridosso dell’area retrodunale, e l’apertura di nuovi accessi al mare nelle spiagge difficili da raggiungere e, quindi, poco frequentate. Cosa che consentirà di alleggerire il carico antropico in quelle solitamente affollate.
Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico