Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Abusi, si riparla di demolizioni

18/09/2009

autore: Andrea Busia

Tempio.Il procuratore della Repubblica Mario D’Onofrio ha affidato l’incarico al Corpo Forestale

Dovranno occuparsi subito delle oltre cento ordinanze di demolizione, già esecutive, dei provvedimenti che hanno chiuso decine di processi per abusi edilizi. Gli uomini del Corpo forestale hanno avuto un primo incarico informale dal Procuratore della Repubblica Mario D’Onofrio per mettere il naso negli uffici dei comuni galluresi. I forestali hanno il compito di verificare come e soprattutto se sono state eseguite le ordinanze che impongono l’abbattimento di edifici realizzati senza alcuna autorizzazione. L’elenco dei provvedimenti mai attuati, in realtà, è già noto alla Procura che nel febbraio del 2008 aveva varato un primo piano per dare attuazione alle sentenze. Non se n’è fatto nulla, per una serie di ragioni tecniche e organizzative e ora le demolizioni sono di nuovo sul tavolo dei pm e dell’Ispettorato forestale di Tempio. É una vecchia storia quella dei provvedimenti che riguardano immobili costruiti in assenza di concessione edilizia soprattutto nelle zone costiere della Gallura, in particolare a Olbia, Arzachena, Palau e Santa Teresa. Agli inizi del 2008 D’Onofrio, che ha sempre curato con attenzione l’esecuzione di ordinanze e sentenze, aveva chiesto al corpo forestale di sostenere un’operazione complessa e delicata. Si parla infatti di edifici anche di grandi dimensioni, già ultimati, qualche volta utilizzati indebitamente da soggetti diversi dai proprietari. Una situazione che certo non ha contribuito nel corso degli anni a scoraggiare chi aveva già deciso di aprire un cantiere senza permessi e autorizzazioni. Il primo tentativo della Procura non ha portato ad alcun risultato, ad un certo punto la collaborazione tra magistrati e corpo forestale si è interrotta. I pm hanno chiesto allora l’aiuto dei carabinieri del nucleo operativo ecologico. Il personale dell’arma specializzato nella tutela dell’ambiente hanno però fatto sapere al procuratore di non essere nelle condizioni di sostenere il piano per l’esecuzione delle ordinanze. Troppo striminzito l’organico della sezione sassarese del Noe, pochi carabinieri che già hanno un carico di lavoro eccessivo. Il problema, dunque, dopo i due tentativi falliti è stato accantonato in attesa di tempi migliori. D’altra parte con un ufficio ridotto ai minimi termini, pochi magistrati e amministrativi, D’Onofrio deve soprattutto affrontare le urgenze quotidiane. La questione delle demolizioni, però, è stata riesumata sulla scia di un’iniziativa comune che ha visto tutte le Procure dell’Isola impegnate sul tema. La Gallura, da questo punto di vista, è una delle aree della Sardegna dove si contano decine di provvedimenti mai attuati. C’è un elenco di ordinanze, un centinaio circa, più importanti, alle quali però si aggiungono altri decreti per abusi non particolarmente rilevanti che però dovranno anche questi essere applicati. Il corpo forestale, a questo punto ha un compito non semplice. I Comuni hanno già risposto, seppure in parte, alle richieste dei Pm indicando lo stato dei procedimenti. L’alternativa alla mancata esecuzione delle demolizioni è l’acquisizione al patrimonio pubblico. Su questo punto i forestali dovranno accertare se la legge è stata puntualmente rispettata.


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