Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Scatta il piano anti cormorani
07/10/2009
autore: Claudio Zoccheddu
Cabras. I pescatori stanno sistemando «barriere» per scoraggiarliStagno: tutti ai posti di combattimento. I pescatori del Consorzio Pontis sono in stato di allerta già da qualche tempo. Anche se, per il momento, il “nemico” è ancora lontano, almeno quanto le coste del nord Europa, da dove stanno per prendere il volo migliaia di cormorani.
Uccelli neri e affamati che cercheranno di placare la fame anche attingendo alle acque dello stagno di Mar’e Pontis. Quasi una tradizione ormai. L’arrivo degli stormi di pennuti è previsto per la fine di ottobre ma, questa volta, gli abilissimi pescatori alati troveranno pane per i loro becchi. Almeno si spera. «Stiamo sistemando i dissuasori artificiali.», ha detto Antonio Camedda, che per la prima volta affronterà il problema dei cormorani in veste di presidente del Consorzio Pontis, «Che poi non sono altro che canneti impiantati da noi e sistemati nello stagno: uno è davanti all’isolotto di Cuccuru Is Arrius. Protetti dalle canne, i pesci dovrebbero riuscire trovare riparo dai cormorani». I lavori, effettivamente, procedono. L’approdo di “Scaiu” pullula di pescatori e l’argomento del giorno sono le canne. Per impiantare i dissuasori anticormorano, che sono dotati di una rete protettiva, sono necessarie migliaia di canne. I pescatori se le procurano qua e la, l’ultimo carico è di 70 fasci ed è arrivato da Zeddiani al costo di 20 centesimi a canna, a cui va aggiunto il lavoro di taglio.
«Si tratta di un progetto che ho ereditato dalla vecchia gestione e che stiamo sperimentando. Speriamo funzioni.», conferma Antonio Camedda che subito aggiunge, «Se così non dovesse essere rischieremo di perdere gran parte del novellame che popola lo stagno e che, ironia della sorte, è proprio della misura ideale per le gole dei maledetti cormorani».
Un danno incalcolabile, soprattutto se si considera che la qualità delle acque dello stagno, purificate dalle piogge della scorsa stagione invernale, garantirebbero le giuste condizioni di vita per i muggini che potrebbero crescere seconda natura. Sempre che i cormorani rimangano a becco asciutto.
Chiavi di questa notizia: stagno di Cabras