Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Spiaggia del Poetto, richiesta allarmata di Legambiente: «Non mischiate la sabbia»

12/04/2002

autore: Roberto Paracchini

Il Wwf annuncia: le nostre analisi sono molto preoccupanti


CAGLIARI. «Non mischiate la sabbia del Poetto», la Legambiente chiede a tutti gli enti interessati di vigilare affinchè la «porzione di sabbia originaria, visibile per tutta la dimensione longitudinale, venga preservata e tutelata (e con essa quella vegetazione psammofila che cresce sui cumuli sabbiosi) al fine di poter verificare lo stato di avanzamento qualitativo dei lavori di ripascimento». Se infatti la sabbia venisse mescolata e distribuita sulla sabbia del ripascimednto, «si perderebbe la possibilità di comparare i due tipi litologici». La preoccupazione di Legambiente non è infondata, in alcuni stabilimenti balneari, infatti, la sabbia viene mischiata. In più, Vincenzo Tiana (presidente regionale di Legambiente) chiede che «nella realizzazione del cordone dunale sul bordo della strada attuale, secondo i programmi più volte avanzati dall'amministrazione competente, non vengano utilizzate le sabbie di ripascimento perchè non sarebbero esposte a quegli agenti che dovrebbero modificarne le caratteristiche sino a renderle uguali alla sabbia originaria». Dato «il valore affettivo del Poetto, vorremmo non si perdesse non solo la memoria storica, ma anche quella visiva». Il litorale del Poetto, continua Tiana, è un valore paesaggistico dell'intera area cagliaritana «caratterizzato da una sabbia bianca e straordinariamente fine, così come riconosciuta nella relazioine della scheda paesistica del progetto territoriale paesistico di Molentargius e Monte Urpinu». Da qui la ncessità di salvaguardarlo. «Mentre gli esperti della Provincia continuano a rassicurare i cagliaritani - precisa in una nota il Wwf - le analisi chimiche e granulometriche del Wwf confermano: quella sabbia rimarrà scura». Qualche settimana fa, a seguito delle prime prove di laboratorio, l'associazione ambientalista aveva anticipato l'esito parziale delle analisi chiedendo, comunque, alla Provincia, l'affidamento di ulteriori esami a un organo scientifico «super partes», alla presenza di consulenti della stessa amministrazione, della Regione, dell'Università e delle associazioni ambientaliste. «Non ci è stata data alcuna risposta». Da qui la decisione del Wwf di rendere pubbliche in una conferenza stampa (domani alle 10.30 nella sede dell'Associazione in via dei Mille 13) i risultasti raggiunti. In questi ultimi giorni molti hanno prodotto le loro analisi, tra questi anche il circolo Ds di La Palma. Questo, «per chiarezza», precisa che la «Sgs Italia» non ha fatto una verifica «superpartes sulla nuova sabbia», ma «semplicemente eseguito l'analisi mineralogica della sabbia che gli abbiamo fornito». Il risultato «è preoccupante», ma siamo consapevoli che «si tratta di un campione indicativo, scientificamente imperfetto».


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