Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Discarica comunale, ma abusiva
02/10/2009
autore: N. P.
Solarussa. Due geometri denunciati dalla Forestale per gestione illecita dei rifiuti
Il grande cassonetto del municipio era nascosto dagli alberi: un terreno enorme, nella zona di Is Cuccurus, dove ogni giorno gli operai comunali scaricavano ri- fiuti di ogni tipo. Le buste con la carta (intestata e firmata) che fi- niva nei cestini degli uffici degli assessorati e l’erba tagliata lungo le strade del centro abitato di Solarussa. Tutto veniva svuotato in aperta campagna, in un’area di quasi settemila metri quadri che qualche giorno fa è stata sequestrata dagli agenti del Corpo forestale. Sul registro degli indagati sono finiti i nomi di due geometri: Faustino Vargiu e Roberto Mereu, entrambi accusati di gestione illecita di rifiuti. La discarica abusiva è stata scoperta dagli agenti della Forestale durante un incendio di fine estate. Per spegnere il rogo i ranger sono finiti in un terreno (di proprietà comunale) circondato dagli alberi dove era sorta una grande discarica abusiva e dove qualcuno aveva fatto partire le fiamme. Aprendo i sacchetti i forestali hanno verificato che la gran parte dell’immondezza era stata accumulata dagli operai comunali, visto in tutta la zona erano sparpagliati documenti intestati all’amministrazione, delibere e comunicazioni firmate da impiegati e dirigenti. Per di più nel terreno c’era tutto il materiale proveniente dalla cura dei giardini pubblici e delle strade: i residui della potature degli alberi e i rifiuti ricavati dalla pulizia di strade e pozzetti. All’interno della discarica abusiva c’erano cumuli di detriti e ferraglie, calcinacci, pneumatici e vecchi elettrodomestici. «La discarica funzionava da almeno dieci anni ed era stata ricavata in una depressione naturale dove scorreva un piccolo rio generato dalle acque piovane - ha spiegato il comandante provinciale del Corpo forestale,Maria Piera Ginnasi - Il canale è stato spianato e il ruscello ha modificato il suo corso, visto che i tecnici del Comune periodicamente incaricavano una ditta esterna per spargere i rifiuti e ricoprire tutto con la terra».
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