Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

«Salvate le Bocche dal petrolio»

30/09/2009

L'appello. Greenpeace e gli amministratori sardi chiedono la tutela dello stretto tra l'isola e la Corsica

Greenpeace consegnerà oggi al ministero dell’Ambiente un appello per la protezione delle Bocche di Bonifacio. L’organizzazione ambientalista chiederà, assieme a nove sindaci della Sardegna e alla presi- dente della Provincia di Olbia- Tempio, un incontro al ministro Stefania Prestigiacomo per sollecitare un impegno del governo per la tutela dello stretto. Finora - riferisce Greenpeace - ripetute richieste d’incontro con il ministro non hanno avuto risposta. «Siamo fiduciosi», afferma Giorgia Monti, responsabile della campagna mare di Greenpeace Italia, «che davanti all’impegno dimostrato dalle comunità locali il ministro accetterà di incontrarci». L'appello, rivolto anche al ministro dell’Ambiente francese, è stato firmato lo scorso 3 agosto sulla nave ammiraglia dell’organizz azione ambientalista, la "Rainbow Warrior", ancorata al largo dell’isola di Lavezzi. Si chiede ai governo di adottare subito sistemi di tutela efficaci, come l'inserimento delle Bocche di Bonifacio nell’elenco delle Pssa, le aree marine particolarmente sensibili, per vietare il transito di carichi pericolosi, l’avvio del progetto del Parco marino internazionale sardocorso delle Bocche di Bonifacio e l'efficace protezione del santuario dei cetacei di cui lo stretto fa parte, attraverso adeguati piani di gestione. Ieri nella capitale si è svolta una manifestazione per denunciare i rischi per l’ambiente a causa del passaggio quotidiano di navi con carichi pericolosi. I rappresentanti sardi, assieme a quelli di Greenpeace si sono presentati di fronte l’ingresso del ministero dell’Ambiente con un segnale di pericolo che pende sulla loro testa.

Chiavi di questa notizia: Aree protette