Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Ecoturismo per la costa di Arbus

30/09/2009

autore: Luciano Onnis

Avviato dalla Provincia un progetto di tutela e sviluppo del litorale

ARBUS. La Provincia scende in campo per lo sviluppo turistico della costa di Arbus. Uno sviluppo sostenibile ed ecoturistico che ha come presupposto di attuazione il progetto di area marina protetta già avviato e che, comunque, non decolla e rimane allo stato embrionale.
 Il modello è quello inglese del «National trust», ma soprattutto il francese «Conservatoire du litoarl». L’idea della Provincia è quello di realizzare uno strumento programmatorio, d’intesa con il Comune di Arbus, che traduca il trend positivo dell’ecoturismo in volano di sviluppo socio-economico sull’intero sistema territoriale. Per dirla in breve, un piano integrato che coniughi la risorsa ambientale con l’industria turistica. Come fare? Lo indicherà un pool di esperti a cui è stato affidato l’incarico sulla base di un bando a livello europeo che ha consentito di selezionare una società con vasta e comprovata esperienza nel settore.
 Il programma per lo sviluppo sostenibile ed ecoturistico della fascia costiera arburese è stato presentato in una conferenza che la Provincia ha organizzato ad Arbus, con la partecipazione di amministratori pubblici, politici, associazioni e realtà imprenditoriali del territorio. Dopo l’introduzione dell’assessore provinciale all’Ambiente Giuseppe De Fanti, la parola è passata ai relatori del progetto (il team manager Franco Cavallaro, l’amministratore della “Apriambiente spa” Valentino Bobbio e l’urbanista Giuseppe Iopolo), che ne hanno indicato metodi e scopi.
 Per i tre professionisti è stata anche l’occasione (e questo era il primo fine della conferenza) per cominciare a raccogliere le indicazioni delle istituzioni pubbliche e degli imprenditori, in modo tale da costituire una piattaforma di dialogo, di concertazione, di condivisione e quindi decisionale, tesa a trasformare gli obiettivi in azioni concrete capaci di riprodurre un riflesso positivo sul sistema locale. «Serve la collaborazione di tutti nel periodo di lavoro (un anno) in cui sarà articolata la redazione del programma - ha puntualizzato l’assessore De Fanti -, ci sarà anche un’attività di sportello continua e un sito web con il quale dialogare in qualunque momento con il pool di tecnici».
 Quattro i punti strategici e irrinunciabili del programma: la protezione e la conservazione delle aree di pregio ambientale, la fruizione sostenibile delle aree costiere e del territorio, la valorizzazione ecoturistica dell’area e una governance complessiva che assicuri partecipazione e condivisione delle scelte di medio-lungo periodo.
 Gli amministratori comunali intervenuti hanno ricordato che la fascia costiera è protetta da vincoli (Sic e tutela ambientale) che non potranno esseer rimossi e che comunque il piano ecoturistico «può essere la chiave per aprire lo scrigno all’interno del quale c’è il grande patrimonio costiero»

Chiavi di questa notizia: Aree protette