Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Bocche di Bonifacio sicure: primo sì
30/09/2009
autore: Serena Lullia
Sindaci, presidente della Provincia Gallura e dirigenti di Greenpeace ricevuti dal segretario del ministero dell’Ambiente. Prestigiacomo assenteSANTA TERESA. Il santuario delle Bocche di Bonifacio per proteggere il delicato braccio di mare tra la Corsica e la Sardegna incassa un primo timido sì dal Governo. La battaglia di Greenpeace per difendere il patrimonio naturalistico dai veleni delle petroliere, ieri è approdato nelle stanze del ministero dell’Ambiente. A ricevere la delegazione dei comuni galluresi con in testa la responsabile della campagna Mare di Greenpeace, Giorgia Monti, non c’era il ministro Stefania Prestigiacomo. A fare gli onori di casa il segretario generale del ministero, Marco De Giorgi e il direttore generale per la protezione della natura, Aldo Casentino. Nelle loro mani è stato consegnato lo storico appello firmato ad agosto a mollo nelle Bocche, sull’ammiraglia di Greenpeace, la Rainbow Warrior. Nel documento i sindaci galluresi e corsi, Regione, Provincia e Parco della Maddalena chiedono alle autorità italiane e francesi di impedire ai cargo che trasportano carichi pericolosi di navigare nelle Bocche. Greenpeace ha calcolato che ogni anno circa 3000 carrette con sostanze tossiche a bordo sfidano l’ira dello stretto. «Da mesi cerchiamo di parlare con il ministro Prestigiacomo - spiega Giorgia Monti di Greenpeace -. La situazione dello stretto di Bonifacio è insostenibile. Ma mentre il ministro francese dell’Ambiente è al lavoro per impedire il transito delle petroliere, il ministro italiano resta sordo. Nonostante l’incontro con la direzione generale siamo delusi dall’assenza del ministro». Sposa la causa verde anche la presidente della Provincia, Pietrina Murrighile. «Questa è una battaglia senza colori politici, di tutta la comunità - ha detto -. Proviamo solo a immaginare cosa potrebbe accadere in caso di incidente nelle nostre acque. Spero non si debba attendere un caso Prestige nelle Bocche per trasformare quel braccio di mare in parco». La direzione generale del ministero si è impegnata a incontrare entro fine ottobre le amministrazioni galluresi e corse per avviare il progetto del Parco marino. «Portiamo avanti la nostra battaglia con determinazione - aggiunge il sindaco di Santa Teresa, Piero Bardanzellu -. Non è più possibile aspettare».
Chiavi di questa notizia: Aree protette