Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Fluoro, l’indagine dell’Asl

30/09/2009

autore: Erminio Ariu

Rischi per i bambini dalle emissioni dell’Alcoa

PORTOVESME. Finisce tutto in una bolla di acido fluoridrico il disastro ambientale provocato dalla moria di celle elettrolitiche di Alcoa per la produzione di alluminio primario. Almeno parzialmente e per il momento. Mentre la Asl ha deciso di avviare uno screening sulla popolazione che abita nella zona industriale, gli ultimi dati forniti ieri mattina dall’Arpas confermano che i valori di fluoro presenti nelle polveri sono sotto i limiti di legge.
 Per il direttore dell’Asprel, Angelo Biggio, della Asl 7 di Carbonia, però, la situazione è sempre grave: «Lunedì prossimo partirà un’indagine su numerose persone che non operano nello stabilimento. Si dovrà accertare la quantità di fluoro ingerito e quali eventuali danni potrà causare questa esposizione». I più esposti pare siano i bambini: «L’acido fluoridrico agisce sulle ossa provocando un indurimento e ciò può causare danni importanti, che si manifestano dopo anni».
 Quanto ai rilevamenti dell’Arpas, l’agenzia non avrebbe gli strumenti per accertare la presenza di acido fluoridrico in atmosfera. Ieri mattina a Paringianu molti cittadini hanno protestato per la presenza di un’impresa privata che effettuava rilevamenti sulla qualità dell’aria: «Vengono oggi che c’è grecale e il vento spinge le polveri verso Carloforte. Perché non vengono di notte e i rilevatori non respirano a pieni polmoni questi veleni?».
 Per i delegati della Rappresentanza lavoratori sicurezza, Alcoa in questa vicenda ha gravi responsabilità perché ha puntato su una politica del risparmio. Tutte le denunce fatte dalla Asl sono state inviate alla Procura della Repubblica di Cagliari. «Tutto una bolla di sapone? - si domandano Stefano Lai e Massimo Cara -. Allora ci spieghino perché 68 celle sono ferme, perché ci sono tre esperti nelle conduzioni delle celle, perchè a Portovesme sono arrivati i più alti dirigenti della multinazionale». E già si parla di contestazione nello stabilimento.

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