Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Ex arsenale, luci e ombre sul futuro

29/09/2009

autore: A. N. e Se. Lu.

Tra i commenti positivi c’è quello del sindaco Comiti

LA MADDALENA. La nuova veste alberghiera dell’ex arsenale genera reazioni diverse nel mondo della politica e dell’imprenditoria. Positive le dichiarazioni del sindaco Angelo Comiti. Preoccupato il commento di uno storico imprenditore della ristorazione come Enzo Barretta. Critico l’ex presidente del consiglio, Antonello Ornano.
«Fino a due anni fa se entravamo nell’arsenale ci prendevano a colpi di mitra - ha dichiarato Comiti -. Oggi abbiamo un patrimonio per la città e la Sardegna. Possiamo competere col mondo». Parole che non sono piaciute all’ex presidente del consiglio Ornano. «Il sindaco confonde i periodi storici - dice -. Non mi risulta che dopo la seconda guerra mondiale nell’arsenale ci fossero carabinieri o militari armati di mitra. Solo un centinaio di lavoratori che da quel complesso traevano sicurezza economica». Ornano ricorda poi come la trasformazione abbia messo alla porta i maddalenini-operai. «La comunità isolana è stata privata di molti posti di lavoro permanenti, non stagionali - attacca -. Sono state disperse le professionalità in campo nautico che i dipendenti isolani avevano affinato in 100 anni. E ciò è avvenuto con l’avvallo del primo cittadino». Fa un discorso dal sapore imprenditoriale Enzo Barretta, ristoratore, candidato a sindaco più per provocazione che per un reale interesse alla fascia tricolore. «Ho visitato l’ex arsenale - dice Barretta -. Sono rimasto affascinato dalla sua grandiosità. Mi dispiace però che delle operazioni per il G8 non resti nulla ai maddalenini. I benefici sono solo per la Marcegaglia. Non c’è contatto tra la struttura di Moneta e il paese. In questo anno di preparativi, nulla è stato fatto per La Maddalena. Mi domando perchè il cliente di lusso che arriverà con lo yacht nel resort di Moneta dovrebbe venire in paese. Forse per visitare un comune sporco, senza servizi, nè un porto. Se la costruzione delle opere per il G8 doveva ripagare l’isola per decenni di servitù militari, mi sembra che abbiamo avuto pochino. C’è una struttura grandiosa che non ci appartiene». Barretta rimarca l’esigenza di un vero porto turistico. «Non serve più pubblicità per far crescere l’isola - conclude -. Ma strutture, servizi, un porto per yacht e maxi yacht. A maggio arriverà la Vuitton Cup. Certo non sarà Cala Gavetta ad ospitare le imbarcazioni. Le vedremo sfilare nelle nostre acque. Noi saremo solo spettatori. Per la comunità isolana non ci sarà alcun beneficio».

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