Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Il parco delle Bocche ora è più vicino: martedì un vertice

25/09/2009

Santa Teresa. Il Parco internazionale delle Bocche di Bonifacio non è più solamente un lontano miraggio: ci credono i sindaci galluresi e quelli corsi, ci crede la Regione Sardegna e anche la Corsica, ma soprattutto comincia a convincersi pure il ministero all'Ambiente.
PRIMO VERTICE Dopo decenni di chiacchiere, dopo l'infinita guerra per le poltrone nell'organismo che gestirà il parco, a Roma hanno drizzato le orecchie. L'idea del parco internazionale delle Bocche piace, e il ministro Stefania Prestigiacomo ha convocato una riunione per il 29 settembre a cui parteciperanno i sindaci dell'Unione dei Comuni dell'Alta Gallura, con i primi cittadini di Santa Teresa Gallura e Aglientu in testa. La Prestigiacomo riceverà anche i delegati francesi: i sindaci di Bonifacio e Portovecchio, il responsabile della Regione Corsica, il coordinatore delle associazioni ambientaliste francesi, e Greenpeace, pungolo istituzionale e sollecitatore dell'incontro.
L'OBIETTIVO Durante la riunione romana verrà stilato un protocollo che, si spera, la Prestigiacomo userà per spronare il Governo italiano a realizzare il Parco. L'Italia è in ritardo, dalla Francia sembrano già pronti a passare alla fase operativa. Il Parco internazionale nasce dall'esigenza comune di Sardegna e Corsica per fermare le carrette del mare che ancora transitano nelle Bocche. La storia è nota: negli anni Novanta il Wwf Gallura si impegnò a lungo per bloccare il passaggio delle petroliere italiane e francesi. Quindi il risultato portato a casa: le istituzioni, insieme ai cittadini sardi e corsi, spinsero per l'accordo, firmato da Francia e Italia, che chiuse le Bocche alle petroliere delle due nazioni.
LE SPERANZE Tuttavia, esiste un corridoio internazionale che viene ancora usato da diverse navi, che non battono né bandiera francese né italiana. Nelle intenzioni di Greenpeace, il Parco servirà per interdire totalmente il transito di questi bastimenti. Il sindaco di Santa Teresa, Piero Bardanzellu, ha dichiarato: «Il Parco è necessario. Dobbiamo fermare queste carrette. Se si dovesse verificare un incidente, si verificherebbe un disastro ambientale, economico e sociale».

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