Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Il Comune: Alcoa, fluoro subito entro i limiti
24/09/2009
autore: A. P.
Portoscuso. Il sindaco scrive alla multinazionale. Ieri nuove rilevazioni da parte dell'Arpas
«Le emissioni devono tornare immediatamente alla normalità»: troppo alta la preoccupazione tra i cittadini, troppo allarmanti i dati sul fluoro diffusi dall'Arpas, così il sindaco di Portoscuso Adriano Puddu ha inviato una nota ufficiale all'Alcoa (spedita per conoscenza a tutte le istituzioni, dal Ministero alla Regione, alla Provincia, inclusi gli organi di controllo), invitando la multinazionale americana dell'alluminio a «ripristinare immediatamente le normali condizioni di esercizio del proprio stabilimento». Nella stessa nota il primo cittadino del centro industriale si rivolge alla Provincia di Carbonia-Iglesias, sollecitando provvedimenti di legge a tutela della salute dei lavoratori, dei cittadini e dell'ambiente. «La situazione è grave - dice l'assessore comunale all'Ambiente, Davide Fois- e la prima considerazione da fare è che, ancora una volta, i soli a pagare le conseguenze di quanto accade sono i cittadini di Portoscuso».
In fabbrica intanto continuano i sopralluoghi di Arpas e Spresal, il dipartimento di prevenzione della Asl. Ieri mattina i tecnici erano in sala Elettrolisi, il reparto più critico dello stabilimento, da dove è partita l'emergenza ambientale con i fumi che si sprigionano dalle celle in anomalia : dovevano rilevare le concentrazioni di fluoro nell'ambiente di lavoro. «I rilievi sono slittati ai prossimi giorni, quando ci saranno a disposizione le apparecchiature ora impegnate nei monitoraggi esterni - dicono Stefano Lai e Massimo Cara, rappresentanti sindacali per la sicurezza - ma c'erano anche delle incertezze su quale dei due organi, se Arpas o Asl, dovesse svolgere i controlli. Ormai dirci preoccupati è poco, siamo veramente sconcertati».
Anche in questi giorni la Asl ha fatto delle contestazioni all'Alcoa, relative alla diffusione di fumi e polveri nell'ambiente di lavoro. Resta ancora in sospeso la decisione della Provincia sulla diffida alla multinazionale. «Non stiamo con le mani in mano - dice l'assessore provinciale all'Ambiente, Bruno Pissard - abbiamo organizzato un incontro con le diverse parti, sollecitato l'Arpas a fornirci i risultati. Senza quei dati, relativi alla media delle 24 ore, non possiamo esprimerci».
PORTOVESME SRL Sono partiti a Cagliari, destinazione viale Trento, per ottenere risposte in merito alle tante incertezze che pendono sul futuro della fabbrica di piombo e zinco. Un centinaio di lavoratori della Portovesme srl, dove da mesi circa 700 operai sono in cassa integrazione, ieri mattina si sono riuniti in presidio davanti alla sede della Giunta regionale. In tarda mattinata una delegazione è stata ricevuta dal capo di gabinetto del Presidente Cappellacci. « Sul Virtual Power Plant per le tariffe energetiche abbiamo ottenuto rassicurazioni che il Presidente Cappellacci è anche oggi a Roma per discutere del provvedimento con il Ministro Scajola- dice Nino D'Orso, segretario della Femca Cisl- sui corsi di formazione, che potrebbero riavvicinare al lavoro i cassintegrati, aspettiamo risposte in un incontro già convocato per il 25». Un ulteriore incontro è previsto per il primo ottobre, quando si riunirà il comitato interassesoriale contro la crisi industriale. «La tensione è sempre altissima - dice Tore Cappai, della Rsu - e ci auguriamo di avere al più presto delle risposte positive, soprattutto in merito ai corsi di riqualificazione professionale». I lavoratori restano dunque in attesa di risposte e pronti ad azioni di protesta, se le risposte non arriveranno entro brevissimo tempo.
Chiavi di questa notizia: Inquinamento