Cartoline «per riavere il nostro lungomare»
CAGLIARI. La Legambiente ha preparato una cartolina col raffronto tra la sabbia preesistente e quella nuova. «I venti di scirocco e le conseguenti mareggiate dei giorni scorsi hanno messo in luce la differenza tra la sabbia nuova del ripascimento e quella originaria», ha precisato Vincenzo Tiana (responsabile regionale). In qualsiasi tratto, ha spiegato, «compreso tra Marina Piccola e l'ospedale Marino si può vedere direttamente in maniera eclatante il contrasto tra il colore scuro della sabbia di ripascimento vicino all'acqua e quello bianco della sabbia originaria lungo la strada. Chiunque può anche vedere delle pale meccaniche che aprono dei canali per lo scolo della fanghiglia che nella zona tra la 4a e la 5a fermata è arrivata fino alla strada». Per tutte queste ragioni la Legambiente ha promosso, con la collaborazione di altre associazioni, una petizione popolare con la firma della cartolina per chiedere con forza in tempi rapidi il ripristino del paesaggio del Poetto. «Ora - si legge nella cartolina - il recente intervento di ripasciomento con il massiccio apporto di sabbia scura, totalmente incongrua al contesto, rischia di arrecare una ferita di tale gravità da stravolgere il paesaggio. Noi pensiamo che ben altra cautela e gradualità sarebbe stata necessaria per un intervento di tale portata, con impegno di sperimentazioni e saggi sul campo». Oggi che «il danno è sotto gli occhi di tutti, rivendichiamo con forza il diritto alla restituzione di un bene». La richiesta di Legambiente perchè «non è venuto meno il rapporto d'affetto e d'identificazione che gli abitanti della regione dimostrano per quei luoghi radicati nella memoria storica».