Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

L’ultimatum all’Alcoa del Comune di Portoscuso

24/09/2009

Nuova ispezione dell’Arpas in fabbrica, la situazione è grave

PORTOSCUSO. Mentre la Provincia di Carbonia-Iglesias chiede all’Arpas dati ulteriori per poter mettere in campo qualche decisione sulla fuoriuscita di fluoro dall’Alcoa, il Comune di Portoscuso chiede alla Provincia immediate misure a tutela delle persone. Dai controlli effettuati dal dipartimento Arpas sul caso della nube al fluoro, dicono gli amministratori di Portoscuso, emerge un grave stato di criticità ambientale. Fortemente preoccupata della situazione di grave emergenza, l’amministrazione comunale ha inviato una nota alla direzione dello stabilimento di Portovesme, al ministero dell’Ambiente, agli assessorati regionali alla Difesa dell’ambiente e all’Igiene e sanità, al dipartimento di Carbonia-Iglesias dell’Arpas, all’assessorato alla Difesa dell’ambiente della Provincia e alla direzione generale della Asl 7, con la quale invita l’Alcoa all’immediato ripristino delle normali condizioni di esercizio del proprio stabilimento. Allo stesso tempo, la nota firmata dal sindaco Adriano Puddu, invita la Provincia ad adottare i provvedimenti di legge a tutela della sicurezza dei lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente, nel pieno rispetto di quanto sancito dalla normativa specifica.
 Non accenna quindi a diminuire la preoccupazione nello stabilimento Alcoa di Portovesme per la morìa di celle elettrolitiche e che i tecnici della fabbrica e gli esperti della multinazionale americana non sono in grado di arrestare.
 Ieri mattina gli ispettori dell’Arpas e della Spresal hanno lavorato con i componenti della Rls di fabbrica (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) che fino ad oggi erano rimasti esclusi. Le ispezioni continuano e lo stato di salute del reparto elettrolitico rimane sempre grave. Il fluoro continua ad uscire in modo copioso e fino ad oggi non si avverte la necessità di fermare le celle malate.

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