Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Poetto, il direttore dell'Ambiente coordinerà il prelievo di una novantina di campioni di sabbia scura

14/04/2002

autore: Roberto Paracchini

Arrivano gli ispettori del ministero

Le analisi saranno condotte dai laboratori dell'Icram di Roma - La Margherita chiede che la nuova sabbia venga subito tolta


CAGLIARI. Per la sabbia scura del Poetto si muove il ministero. La prossima settimana il direttore del dicastero dell'Ambiente, sarà a Cagliari per verificare la situazione. In particolare il responsabile degli uffici della tutela ambientale verrà a Cagliari con gli ispettori per rieseguire le analisi sulla sabbia del ripascimento. La Legambiente, dieci giorni fa, aveva chiesto all'Icram (l'istituto del ministero per il controllo sull'ambiente marino) di intervenire. E, nei giorni scorsi, anche la Provincia ha domandato l'intervento del ministero. Secondo quanto riferito dal ministero dovrebbero venir prelevati campioni ogni 150 metri di spiaggia, per un totale di oltre novanta prelievi, presi sulla linea della battigia.
Come accennato, l'intervento del ministero è stato richiesto sia da Legambiente che dalla Provincia. «Ho chiesto a Roma - ha precisato Renzo Zirone, l'assessore provinciale che gestisce il ripascimento delle sabbia - che intervenisse per chiarire che stiamo operando correttamento. Mi è stato risposto che in questa situazione, la cosa migliore da fare sarebbe stato mandare gli ispettori per analizzare la nuova sabbia».
L'altro ieri, intanto, è iniziato il lavoro di bonifica sul lungomare. L'intervento era stato imposto dalla Capitaneria di porto dopo il ritrovamento sulla spiaggia dell'ordigno militare della seconda guerra mondiale. Quattro tecnici specializzati, «armati» di metal detector, hanno iniziato a ispezionare la sabbia. Per il momento sono stati scoperti un vecchio palo della luce, una fossa asettica (probabilmente risalente al periodo dei casotti, se non prima) e numerosissimi chiodi. Secondo le previsioni, la bonifica anti-bonbe dovrebbe terminare oggi. L'ultimazione di questi lavori sarà poi trasmessa al genio civile di Napoli (preposto per questo tipo di autorizzazioni in campo nazionale) che, a sua volta, la comunicherà alla Capitaneria di porto locale che darà, infine, l'autorizzazione per ultimare la seconda fase del ripascimento (che dovrebbe terminare in una settimana). Questa fase comporterà la grigliatura della sabbia, per eliminare tutti i corpi più grossi di tre centimetri (le griglie hanno questa grandezza) e la successiva «pettinatura», per rilivellare la spiaggia.
Parallelamente continua la battaglia politica. Il gruppo della Margheirita provinciale e cittadino, precisa Giuseppe Macciotta (consigliere comunale), chiede che venga formata una commissione composta da cosiglieri di Cagliari, di Quartu e della Provincia, presieduta da una «persona autorevole», che con l'ausilio di tecnici 'superpartes' e delle attuali normative, studi la possibilità di togliere la sabbia del ripascimento, per sostituirla con quella di cava.
Aumenta, poi, l'allarme per il «dove?» del prelievo della sabbia, aspetto sul quale sta indagando la magistratura. Problema sollevato due settimane fa dallo stesso Macciottta, in consiglio comunale.
Per impedire che la sabbia preesistente e quella nuova si mischino, è intervenuta la Legambiente che ha chiesto a tutti gli enti interessati (in particolare alla Capitaneria di porto) di vigilare affinchè la «porzione di sabbia originaria, visibile per tutta la dimensione longitudinale, venga preservata e tutelata al fine di poter verificare lo stato di avanzamento qualitativo dei lavori di ripascimento». Se infatti la sabbia venisse mescolata e distribuita sulla sabbia del ripascimednto, «si perderebbe la possibilità di comparare i due tipi litologici». La preoccupazione di Legambiente non è infondata, in alcuni stabilimenti balneari, infatti, la sabbia viene già mischiata. In più, Vincenzo Tiana (presidente regionale di Legambiente) ha domandato che «nella realizzazione del cordone dunale sul borso della strada attuale, non vengano utilizzate le sabbie di ripascimento perchè non sarebbero esposte a quegli agenti che dovrebbero modificarne le caratteristiche sino a renderle uguali alla sabbia originaria». Dato «il valore affettivo del Poetto, vorremmo non si perdesse non solo la memoria storica, ma anche quella visiva».


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