Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Stagno sorvegliato dalle guardie ittiche sino a fine ottobre

23/09/2009

autore: Gianfranco Atzori

Cabras.  Tempi duri per gli spadonis . Nell'ultimo mese il fenomeno della pesca di frodo che decimava la produzione ittica in un momento critico per lo stagno Pontis è stato se non debellato, sicuramente ridotto. «Almeno dell'80 per cento - afferma Antonio Camedda, neo presidente del Nuovo consorzio cooperative - grazie all'impiego delle guardie ittiche». Un risultato insperato che ha indotto il sindaco Cristiano Carrus, su richiesta degli amministratori consortili, di prorogare per un altro mese «l'efficacia delle disposizioni contenute nell'ordinanza sindacale del 20 agosto 2009». Ovvero l'autorizzazione a impiegare le guardie fino al 20 ottobre.
Ma com'è stato possibile incidere così profondamente sul fenomeno della pesca di frodo?
«La presenza degli abusivi stava diventando ingovernabile - dice il presidente Camedda - Niente a che vedere con i vecchi spadonis , quelli che andavano in acqua per mettere insieme pochi chili di pesce. Noi non ce l'abbiamo con questi pescatori ma con chi pratica questa attività illecita in maniera organizzata, con l'ausilio di barche e gommoni: chiaro che dovevamo intervenire in qualche modo».
Ed ecco appunto il nuovo servizio di vigilanza.
«Le guardie sono state molto efficaci perché, secondo i nostri indirizzi, hanno lavorato in maniera inizialmente preventiva. Chi è stato sorpreso sul fatto ha ricevuto una semplice diffida, ma è chiaro che se verrà nuovamente individuato non avrà attenuanti e dovrà rispondere del suo operato».
Le guardie ittiche cagliaritane però non operano tutti i giorni.
«A parte i costi - spiega il presidente Camedda - non avrebbe senso. Infatti le guardie entrano in azione su nostra richiesta, nelle circostanze da noi indicate. A sorpresa, dato che il loro arrivo è a conoscenza esclusiva nostra e loro».
I risultati dicono che questa è la strada giusta.
«Non c'è dubbio e in questo momento possiamo dire che la presenza degli abusivi è quasi inesistente, ridotta almeno dell'ottanta per cento. Un dato che ci conforta dato che anche i pescatori consorziati stanno vivendo un momento molto difficile».
A cause delle vendite?
«No è che abbiamo a che fare con una grave crisi produttiva. Basti dire che la notte scorsa sono uscite per la pesca 24 barche, e quando sono rientrate hanno scaricato appena un quintale di muggini, una inezia. Anche per questo motivo l'imperversare dei pescatori di frodo era diventato insopportabile».

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