Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Primi milioni per le bonifiche

23/09/2009

autore: Gavino Masia

L’accordo di programma firmato ieri al ministero dell’Ambiente

PORTO TORRES. Il direttore generale del Servizio qualità della vita del ministero dell’Ambiente, Marco Lupo, ha firmato ieri mattina l’accordo di programma per la definizione degli interventi di messa in sicurezza d’emergenza e successiva bonifica nel sito di interesse nazionale delle aree industriali di Porto Torres.
 Una data e una firma storica quella siglata negli uffici ministeriali di via Cristoforo Colombo: alla presenza del sindaco Luciano Mura, dell’assessore provinciale all’Ambiente Pino Ortu, del dirigente del settore Ambiente del Comune di Sassari Margie Cannas, del direttore del Servizio bonifiche della Regione Roberto Pisu e del dirigente Ambiente del Comune turritano Marcello Garau. «Finalmente è arrivata la tanto sospirata firma su un documento estremamente importante per l’ambiente e lo sviluppo della città e del territorio - ha detto Luciano Mura -, che ci consentirà di avere al più presto gli 8 milioni di euro necessari per conoscere lo stato ambientale degli oltre sei chilometri di terreni di fronte al mare».
 Se prima esisteva una indagine sull’inquinamento dei terreni di Minciaredda infatti, avvenuta in seguito alla denuncia fatta dagli Indipendentisti, ora si potrà completare l’esame delle altre aree inquinate grazie al finanziamento derivante da questo accordo.
 «Le analisi previste ci consentiranno di sapere se la barriera idraulica è efficiente e sta funzionando - aggiunge il sindaco turritano -, in modo da cominciare a bonificare la falda che ha l’inquinamento più pesante». Si tratta, insomma, del primo e importante passo verso la procedura delle bonifiche, ma da parte del ministero dell’Ambiente c’è stata anche disponibilità ad approvare, in occasione della prossima conferenza di servizi decisoria in programma il prossimo mese a Roma, un protocollo d’intesa finalizzato all’attivazione di una procedura snella in capo al Comune di Porto Torres. Ovvero non bloccare l’attività edilizia all’interno del sito di interesse nazionale.
 Anche il Comune di Sassari era presente al ministero dell’Ambiente per siglare l’accordo che consentirà di risanare l’ex discarica di Calancoi, un’area complessiva di circa centomila metri cubi, situata a nord della valle Bunnari. Su precisa richiesta dell’amministrazione comunale di Sassari e in accordo con l’assessorato regionale all’Ambiente, l’anno scorso il ministero aveva accolto la riperimetrazione dell’area Sin di Porto Torres, inserendo la discarica di Calancoi tra i siti di interesse nazionale, per i quali il Governo aveva già previsto nel marzo del 2005 un finanziamento pari ad otto milioni di euro da destinare alle bonifiche dell’aree interessate.
 Due milioni di euro verranno destinati dal ministero per risanare l’ex cava di tufo distante circa 12 chilometri dal mare e ad un solo chilometro dal centro abitato.
 A questi verrà aggiunto un altro milione di euro da parte della Regione Sardegna, sempre su preciso finanziamento da parte del ministero all’Ambiente.
 Ad esprimere soddisfazione e apprezzamento per il completamento del Piano di caratterizzazione delle aree private e dei terreni agricoli interviene anche l’ex consigliere regionale Silvio Lai, candidato alla segreteria regionale del Pd, perché finalmente si completa un quadro necessario per pianificare gli interventi di bonifica veri e propri. «Dopo questo intervento - dice Lai -, avremo notizie utili per i cittadini e le imprese che vogliono puntare sul rilancio dell’area di Porto Torres. Cappellacci, invece, solleciti come promesso la disponibilità di queste risorse, essenziali per evitare il declino dell’area industriale». Tutti uniti dunque, indipendentemente dalla casacca che si indossa, per fare luce su una vicenda annosa dove sono stati scritti fiumi di parole e predisposte bozze ritoccate più volte.

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