Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Bonifiche, oggi a Roma la firma
22/09/2009
autore: Gavino Masia
Via libera a 8 milioni per i primi interventi a Porto TorresPORTO TORRES. E’ prevista questa mattina negli uffici romani del ministero dell’Ambiente la firma dell’accordo di programma per lo svincolo e utilizzo degli otto milioni di euro necessari per le prime opere di bonifica nell’area industriale di Porto Torres. Il ministro Stefania Prestigiacomo ha convocato gli enti locali e la Regione per siglare un accordo atteso, dopo varie bozze, da oltre quattro anni: a rappresentarli ci saranno il sindaco turritano Luciano Mura, il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, il presidente della Provincia di Sassari Alessandra Giudici e il presidente della Regione Ugo Cappellacci. «Oggi esiste una conoscenza perfetta della aree di proprietà dei privati - ricorda Luciano Mura -, grazie alla caratterizzazioni effettuate nel tempo. Sulle altre aree sede di aziende agricole, invece, non è stata fatta alcun tipo di indagine, ecco perché diventa fondamentale conoscere con esattezza tutte le altre zone contigue dove esistono allevamenti e coltivazioni su cui è necessario garantire la sicurezza del prodotto». Sono complessivamente sei gli interventi finanziati, 6 milioni e 700 euro dal ministero e 1 milione e 300 euro dalla Regione, che fanno parte integrante dell’accordo: lo studio di fattibilità per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e di bonifica della falda acquifera; la caratterizzazione, cioè l’analisi, delle acque di falda lungo la fascia degli arenili inclusi nella perimetrazione del sito; il controllo ambientale dell’area marino-costiera e degli arenili prospicienti il sito con l’elaborazione dei risultati; ancora, la caratterizzazione integrativa, messa in sicurezza permanente e realizzazione dei primi interventi di messa in sicurezza di emergenza della discarica di Calancoi nel Comune di Sassari; i controlli della aree di competenza pubblica ricadenti nel sito di interesse nazionale di Porto Torres (depuratore, discarica consortile e area competenza Casi, Centro intermodale regionale, aree agricole, tratti terminali del Rio Mannu e Fiume Santo); l’ampliamento della rete di monitoraggio e la gestione del sistema di monitoraggio dei siti inquinati per le aree industriali di Porto Torres.
«Con l’analisi delle aree pubbliche - sottolinea Mura -, si sollevano le piccole e medie aziende che orbitano nell’area artigianale, altrimenti costrette ad un grosso esborso di denari per indagare sui loro terreni un bel po’ lontani dal luogo delle produzioni industriali». Un discorso importante riguarda anche l’esame delle aree fronte mare, per fugare ogni dubbio sulla bontà dei prodotti ittici provenienti dal golfo dell’Asinara con delle analisi serie.
Un intervento a 360 gradi sull’ambiente sollecitato da diverso tempo dagli enti locali interessati, con l’accordo che giaceva nella stanza del ministero dell’Ambiente incurante delle esigenze di una città e un territorio che attendono risposte sul loro habitat naturale da troppi anni.
Chiavi di questa notizia: Inquinamento