Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Inquinamento, Equipolymers nel mirino

21/09/2009

autore: Francesco Oggianu

Ottana. Il consigliere regionale Psd'Az Maninchedda chiede accertamenti sui danni causati all'ambiente

Niente fuga senza aver prima pagato il dazio. Anzi, proprio sulle questioni ambientali, Equipolymers ora è sorvegliata a vista. Accertamenti e verifiche sono sollecitate dal consigliere regionale Paolo Maninchedda. In un dossier, l'esponente Psd'Az ripercorre le vicende della americana Dow Chemical (partner principale di Equipolymers), negli ultimi anni chiede l'intervento immediato dell'Arpas e dell'assessorato regionale all'Ambiente. L'accertamento sarebbe già in atto e potrebbe avere risvolti clamorosi anche nella soluzione della intricata vicenda che vede protagonista proprio Equipolymers. Nel documento, Maninchedda scrive che «in vista di una adeguata valutazione della situazione ambientale nel sito di Ottana ho chiesto al Comune di Ottana e alla Provincia di recuperare il Piano di caratterizzazione a suo tempo presentato da Equipolymers e di attivare tutte le procedure per la convocazione di una Conferenza dei servizi». Il consigliere Psd'Az aveva già chiesto la verifica il nove settembre scorso proprio con l'obiettivo di far pagare il dazio ad Equipolymers dopo la decisione ufficiale di andar via dalla Sardegna centrale. «Come anticipato il nove settembre - scrive nel dossier il consigliere regionale sardista - in cui chiedevo l'attivazione delle procedure di verifica della situazione ambientale del sito dell'Equipolymers di Ottana, mi preme segnalare le notizie allarmanti relative all'inquinamento causato dagli insediamenti industriali appartenenti alla Dow Chemical, di cui Equipolymers fa parte». Tra queste quella dell'Istituto americano di ricerca politica ed economica che colloca al terzo posto la Dow Chemical tra le aziende che immettono sostanze inquinanti nell'aria negli Stati Uniti. «Secondo l'agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti Epa - scrive Maninchedda- Dow Chemical ha delle responsabilità per 96 delle peggiori discariche tossiche negli Stati Uniti, piazzandosi al decimo posto per numero dei siti». Situazioni che poi avrebbero determinato uno sconquasso in Borsa per l'azienda chimica, padrona di Equipolymers. La Dow, tuttavia, ha comunque sempre e puntualmente smentito. Maninchedda però incalza e scrive: «Alla luce di questi tristi precedenti e dell'atteggiamento di Dow rispetto ai propri obblighi ambientali, ritengo sia quantomeno doveroso procedere alla verifica urgente della situazione ambientale di Ottana, anche considerando il fatto che una ulteriore inchiesta e la pubblicità negativa che ne deriverebbe, causerebbe alla Dow Chemical un notevole danno d'immagine che azionisti e investitori preferirebbero senz'altro evitare». Nella sostanza, ad Equipolymers si chiede di pagare il dazio, prima di andar via da Ottana.

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