Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
«Contro i rifiuti faccio da me»
16/09/2009
autore: Giovanni Bua
DISCARICHE ABUSIVEUn imprenditore raccoglie tre camion di immondiziaNUORO. Quando a Nuoro Ambiente gli avevano dato il permesso di scaricare un po’ di immondizia nel piazzale non si aspettavano che il «po’» fossero tre camion. Ma Pietro Canu, imprenditore di 32 anni, non ama fare le cose a metà.
E così, dopo aver constatato che la strada che conduce alla sua campagna a Noruluve era diventata, come molte delle strade di penetrazione urbana intorno alla città, «una discarica a cielo aperto», si è rimboccato le maniche e, insieme a due operai della sua impresa, ha deciso di dare «una bella pulita».
La strada è quella che partendo dal vecchio inceneritore porta a Orgosolo. «E da quando - spiega l’imprenditore - in città è scattata la raccolta differenziata porta a porta i nuoresi, invece che adeguarsi, hanno ben pensato di venire qui per scaricare la loro immondizia».
Tanta immondizia, visto che l’uomo e i suoi due operai hanno riempito fino all’orlo per ben tre volte il camion di proprietà dell’impresa edile: «Abbiamo lasciato una carcassa d’auto perché non sapevamo come caricarla - racconta Pietro Canu - ma per il resto finalmente i bordi della strada, oltretutto stretta e non facile da percorrere, sono tornati decenti. Più belli da vedere e decisamente più sicuri per gli automobilisti».
Anche perché, non paghi della radicale pulizia, i tre hanno anche rappezzato parecchi buchi nell’asfalto.
«Lo so che posso sembrare matto - scherza il giovane imprenditore edile - ed effettivamente me lo hanno detto sia mia moglie che alcuni responsabili di Nuoro Ambiente. A bocca aperta quando mi hanno visto arrivare con il camion carico. I miei operai no, perché gli ho pagato la giornata di lavoro, ma mi guardavano stranamente anche loro. Anche se alla fine penso che si siano divertiti e siano tornati soddisfatti a casa per il lavoro fatto». Accuse di pazzia a parte il motivo del gesto è però presto spiegato: «Io quella strada la percorro per andare nella mia campagna - spiega Pietro Canu - ci passa mia moglie. Ci portiamo la mia bambina. Che esce per giocarci. Insomma, per me vedere tutta quella immondizia stava diventando insopportabile. E allora, invece di scrivere una lettera di protesta, ho deciso di rimboccarmi le maniche e pulire».
Con un senso civico decisamente fuori dalla norma, che dovrebbe essere di esempio: «Non entro nel merito del buttare le cose per strada, che è illegale e quindi è scontato che non si debba fare. Ma se tutti, quando vedono qualcosa per terra, la raccogliessero, sicuramente la nostra città sarebbe più pulita». Sicuramente per ora è più pulita, con grande soddifazione dei vicini dell’imprenditore, la strada per Orgosolo. «In tanti mi hanno fatto i complimenti - chiude l’uomo - e io gli ho fatto una proposta. Se ci mettiamo tutti insieme l’anno prossimo potremmo organizzare una bella decespugliata di tutta la zona».
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