Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

La nuova vita dell'Arsenale: da oggi sarà la “Casa del mare”

10/09/2009

autore: Giulio Zasso

LA MADDALENA Le betoniere sbuffano, gli operai lavorano a ritmi forsennati per finire in tempo la banchina del polo nautico di sudest. L'occasione di questa mattina è troppo ghiotta dopo le luci della ribalta mai accese dal G8. Stavolta il nuovo Arsenale ha preso davvero forma. Serve qualche limatura sui dettagli, ma la partita più importante sembra ormai chiusa. Un anno di chirurgia estetica sul centro operativo che fu della Marina ha ridisegnato una bella fetta di costa sul mare affacciato verso Caprera e Santo Stefano.
IL GIRO In vista del vertice Italia-Spagna, i tecnici di palazzo Chigi improvvisano un giro turistico (sabato e domenica tutto sarà aperto al pubblico) tra gli edifici inventati sul granito antico dell'insediamento militare. «Tutto questo è già della Regione, è già dei sardi», premette Mauro Della Giovanpaola, coordinatore dell'unità di missione della presidenza del Consiglio. L'incontro bilaterale di oggi è solo l'inizio, «perché sono allo studio nuovi vertici internazionali».
Sedici ettari, un chilometro e novecento metri di banchine nuove di zecca: «Senza contare le capacità esponenziali di attracco con i pontili mobili». Una potenzialità che alzerà in fretta il sipario sulla grande vela, dopo l'ufficializzazione di una tappa alla Maddalena del tour della Luis Vuitton Cup. La manifestazione che da anni rappresenta l'anticamera della leggendaria America's Cup arriverà nelle acque dell'arcipelago a maggio dell'anno prossimo. Due settimane di regate e una scommessa da vincere definitivamente per la megastruttura messa in piedi in vista del G8 mai arrivato.
LE PROVE Gli elicotteri militari volteggiano sull'Arsenale per attivare il piano di sicurezza attorno al vertice Berlusconi-Zapatero. Nel pomeriggio limpido, rinfrescato dalla tramontana, fervono i preparativi per mettere l'abito della festa agli edifici che oggi ospiteranno i due capi di governo e i loro ospiti. Su tutte le aiuole compaiono magicamente le zolle d'erba, l'asfalto nerissimo è ancora vergine sotto le macchinette elettriche della Protezione civile che fa le prove di sfilata. «L'area interessata dall'intervento di recupero è così imponente che è stata suddivisa in tre parti», fa notare Stefano Boeri, l'ingegnere che ha progettato il restyling dell'Arsenale. «Una parte è stata concepita come centro congressuale, un'altra come area turistico-commerciale», mentre la parte più vicina a Caprera «diventerà il polo nautico». Soltanto «due edifici sono nuovi di zecca», chiarisce Della Giovanpaola. «Per il resto abbiamo recuperato gran parte delle strutture realizzate dalla Marina all'inizio del Novecento». Non mancano i dettagli sull'azione di smaltimento che ha preceduto la riconversione. «Sono stati portati via settantamila metri cubi di detriti, destinati alle discariche autorizzate della Sardegna». L'amianto però ha preso un'altra strada: «I materiali più pericolosi sono stati trasferiti negli impianti di smaltimento della Lombardia e del Piemonte».
LA CASA DEL MARE Il fiore all'occhiello del piano di ricostruzione è la “main conference”, questo il nome scelto ai tempi del G8. «Ma l'abbiamo già ribattezzato Casa del mare», fa sapere Boeri. Ospiterà oggi la riunione ufficiale Italia-Spagna, nonché il pranzo di gala riservato a un'ottantina di ospiti. Struttura d'acciaio e cristallo, con un panorama mozzafiato «davanti alla casa di Garibaldi». Non solo: metà dell'edificio è sospeso sul mare, con un gioco di riflessi che non può passare inosservato. E una vetrata sul pavimento regala il tocco di magia sull'acqua cristallina dell'arcipelago. Poco più in là è pronto al battesimo l'albergo che avrebbe dovuto ospitare i grandi del mondo: «Si chiamerà Residenza dell'Arsenale, sarà un altro gioiello di quest'isola».

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