Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Il summit Italia-Spagna oggi inaugura il nuovo corso della Maddalena restaurata
10/09/2009
autore: Guido Piga
VERTICE SU IMMIGRAZIONE E TELECOMUNICAZIONI
I lavori saranno il battesimo ufficiale dell’ex arsenale dopo la riconversione delle strutture militari dell’isolaLA MADDALENA. La Maddalena al centro del mondo. O, almeno, del Mediterraneo. Geograficamente, e ora anche mediaticamente e politicamente. Oggi 120 giornalisti seguiranno il vertice Italia-Spagna, parole e immagini per raccontare (dopo lo scippo del G8) la riconversione delle ex strutture militari. E Berlusconi e Zapatero metteranno al centro l’immigrazione, il tema più mediterraneo.
Alle 11, le porte dell’ex arsenale si apriranno per la prima volta (ufficialmente). Doveva accadere a luglio e il “mini G8” è così un piccolo risarcimento per quello dirottato all’Aquila. Dopo il saluto del governatore Cappellacci, a battezzare la struttura, destinata a ospitare numerosi vertici, saranno Berlusconi e Zapatero, primi ministri di Italia e Spagna un tempo lontani e adesso più vicini.
Un po’ per gli intrecci economici, un po’ perché su un tema, l’immigrazione, dovranno lavorare a una politica comune, da far sposare poi all’Unione europea.
Una politica unica dell’Ue, ecco che cosa vogliono Italia e Spagna per non dover affrontare da soli l’emergenza clandestini. Un problema di tutta l’Europa, non solo dei paesi che, per ragioni geografiche, sono il punto d’arrivo dall’Africa del nord. Questa è l’analisi di un tema controverso, di difficile soluzione: Berlusconi e Zapatero, con le loro diverse sensibilità, alla fine del summit cercheranno un compromesso.
I due premier si incontreranno in una sala del palazzo delle conferenze, la struttura disegnata da Boeri sull’acqua. In agenda, oltre all’immigrazione, la presidenza dell’Ue, che dal gennaio 2010 sarà assunta dalla Spagna. Nelle altre stanze, ci sarà la riunione tra i ministri. Per l’Italia, presenti Maroni (Interno), Frattini (Esteri), Tremonti (Economia), La Russa (Difesa), Scajola (Sviluppo economico), Matteoli (Infrastrutture) e Ronchi (Politiche europee).
Nessuna donna, a differenza della Spagna. Alla Maddalena dovrebbero arrivare la Chacon (Difesa), diventata mamma, e la Salgado (Economia) e, con loro, Morantinos (Esteri) e Rubalcaba (Interno).
In discussione, più di un dossier: su tutti, telecomunicazioni ed energia. Due settori che saranno al centro dell’incontro tra gli industriali italiani, capitanati da Emma Marcegaglia, padrona di casa, e quelli spagnoli. Gli imprenditori sottoscriveranno un quaderno di richieste che sottoporranno a Berlusconi e Zapatero. I quali, dopo una riunione con i loro ministri, firmeranno gli accordi e terranno una conferenza stampa congiunta.
Per i giornalisti (tra i 120 accreditati non ci sono solo italiani e spagnoli) è l’occasione per parlare della Maddalena, della sua riconversione urbanistica ed economica e delle sue possibili occasioni di business, a cominciare dalla Vuitton Cup di vela in programma nel 2010.
Per il vertice, è stata creata una zona rossa: è vietata la circolazione delle auto nell’area dell’arsenale e quello delle barche tra Caprera, Santo Stefano e La Maddalena. Una blindatura soft, una prova generale per i prossimi appuntamenti, magari per il vertice sui cambiamenti climatici voluto dal presidente Usa Obama.
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