Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Poetto, mentre il Comune latita Emilio Pani nomina un'équipe di esperti dell'ateneo romano

19/04/2002

Sopralluogo dei tecnici regionali. Dibattito sul ripascimento in consiglio provinciale


CAGLIARI
. Primo sopralluogo ieri mattina al Poetto della commissione di tecnici nominata dall'assessorato all'Ambiente. Si tratta di un tim di ricercatori dell'università di ingegneria ambientale di Roma. La richiesta era stata avanzata dalla commissione all'Ambiente del consiglio regionale: per verificare lo stato di salute della spiaggia. La maggioranza consiliare del comune di Cagliari, invece, ha rifiutato la nomina di una commissione indipendente di inchiesta.
Ieri sera, intanto, si è svolto il secondo round di dibattito sul Poetto in consiglio provinciale. Giovedì scorso c'era stata l'esposizione dei tecnici. Ieri i consiglieri hanno posto ai ricercatori consulenti della Provincia domande e quesiti. Tra i problemi affrontati quello del rifiuto della sabbia di cava, posto da Giacomo Guadagnini (Ds, già assessore ai Lavori pubblici e iniziatore del progetto). Paolo Orrù (docente di sedimentologia applicata) ha precisato che la sabbia di cava è inadeguata in quanto ricca di argilla, che la rende di difficile utilizzazione in quanto bisognerebbe lavarla moltissimo. Per pulirla dal limo, ha precisato Orrù, sono stati utilizzati in draga circa venti milioni di metri cubi d'acqua di mare: «Fare questo per la sabbia di cava sarebbe stato molto difficile».
Le contraddizioni tra le affermazioni precedenti e quelle attuali di alcuni dei consulenti della Provincia (Paolo Colantoni, dell'uiniversità di Urbino) sono state sottolineate da Remiglio Cabras (Popolari). Quest'ultimo ha precisato che Colantoni aveva affermato durante lo studio dell'Mss dell'89, che non c'erano sabbe sommerse compatibili nel golfo di Cagliari, ma rocce di sabbia. Paolo Orrù ha sottolineto che studi successivi hanno mostrato come quelle sabbie, invece, c'erano.
Marina Valdes (Margherita) ha, invece, chiesto spiegazioni sulla mancanza di una serie di allegati al contratto con la società appaltante, relativi alla vagliatura della sabbia e ha domandato chiarimenti sul luogo in cui è stata prelevata la sabbia. Salvatore Pistis (della direzione dei lavori) ha informato che che c'è differenza tra il capitolato d'appalto del '99 e i l documento presentato al ministero in quanto la commissione di monitoraggio ha rifatto le analisi. In relazione al luogo di prelievo è stato detto che esistono i tabulati della Capitaneria a cui era demandato il controllo del sito da cui prelevare la sabbia. Per la vagliatura, Pistis ha precisato che il contratto prevede che sia fatta, ma che può essere eseguita anche a terra, come avverrà nei prossimi giorni. Paolo Orrù ha informato che, in precedenza, i prelievi erano stati fatti a metà spiaggia e in superfice, mentre vanno presi sulla linea della battigia. Valdes ha anche chiesto spiegazioni sulla modifica del cordone dunale, inizialmente da realizzarsi con dei sacchetti di sabbia. È stato risposto che i cordoni dunali si stanno riformando in modo naturale in quasi tutto il litorale, mentre nel tratto tra il Lido e l'aeronautica si è fatta la scelta di sistemi più naturali.
A un certo punto del dibattito Giussepe Piria (An) ha lamentato la difficoltà tecnica delle spiegazioni date dai tecnici. Pier Paolo Nieddu (An) ha chiesto spiegazioni sull'età geologica della sabbia. Orrù ha precisto che quella del Poetto risale a 6.500 anni fa; quella sommersa, da cui è stata prelevata la sabbia, a 8.500. Giulio Matzei (Ds) ha chiesto informazioni sul torpidimento delle acque e sui pericoli per le praterie di posidonia. È stato risposto che è tutto sotto controllo.


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