Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Trattative sotterranee in attesa del piano per scacciare le ruspe

05/09/2009

Tertenia.  Qualcuno parla, anche a sproposito. Ma nessuno vuole metterci la faccia. Intanto la tensione sul litorale di Sarrala è alle stelle. E tutti quanti, a partire dal sindaco Guido Pisu sanno che l'argomento è troppo delicato per poterlo affrontare al di fuori delle sedi appropriate. Di certo vanno avanti le trattative informali, i confronti, la ricerca di pareri. I proprietari delle villette abusive cercano insieme al Comune una soluzione per venire fuori da una situazione scomoda per entrambi. Servono certezze giuridiche e politiche. È necessario sapere se in Regione vorranno venire incontro al progetto del Comune per salvare il salvabile. Ci sono situazioni in cui è possibile intervenire, altre dove si potrà solo attendere le ruspe. Per cui si susseguono gli incontri in attesa del Consiglio comunale di martedì prossimo. Dal quale dovrebbe venire fuori importanti novità.
La storia di un litorale naturalmente vocato all'abusivismo è cambiata nel momento in cui la Procura ha deciso di far diventare esecutive sentenze rimaste sulla carta. Quella dei polverosi faldoni di processi dimenticati. Le condanne certificate hanno improvvisamente preso vita. Sono diventate uno spauracchio, un incubo. Nato dagli abusi, ma anche e soprattutto da anni di mancata pianificazione dello sviluppo urbanistico.
Un problema che oggi vede Tertenia in vetrina, ma che in eguale misura riguarda gli altri Comuni costieri. Come Tortolì. Tempo fa il Comune decise di non decidere scorporando Orrì dal Piano urbanistico comunale. L'esatto contrario di quanto vorrebbe fare oggi Tertenia per salvare mezza Sarrala dalle ruspe. Quella che sta accadendo sul litorale è una piccola grande rivoluzione, accompagnata dalle relative tensioni sociali. perché ci sono una settantina di ingiunzioni firmate dalla Procura ad agosto. Restano sessanta giorni di tempo.

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