Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

L’area marina protetta a Linea Blu

02/09/2009

Il 12 settembre su Rai 1 le bellezze di Capo Caccia e Punta Cristallo La tutela dell’ambiente e il ripopolamento delle specie ittiche

ALGHERO. Il valore ambientale, i contenuti specifici di grande valore scientifico, il tipo di gestione e la programmazione delle attività, saranno gli argomento della puntata di Linea Blu, la fortunata trasmissione di Rai 1 condotta da Donatella Bianchi, che andrà in onda il prossimo 12 di settembre alle 14,30. Un evidente riconoscimento che la Tv di Stato attribuisce all’Area Marina inserendola alla ripresa della programmazione in uno dei format televisi più seguiti dell’intero palinsesto nazionale.
La troupe di Linea Blu ha appena finito la raccolta di interviste, spettacolari riprese e predisposto un percorso di immagini che presenteranno la riserva marina. Particolare attenzione è stata dedicata allr iprese della fascia costiera, da Capo Caccia a Punta Cristallo, uno straordinario gioiello della natura lavorato per secoli dalla erosione del mare e dagli agenti atmosferici. Tra i temi che il servizio tratterà in particolare evidenza saranno posti quelli del recupero ambientale conseguente con la tutela posta in atto nel momento in cui si è istituita l’area marina.
Ma oggi la riserva è stata collocata in una posizione di maggiore prestigio in quanto inserita tra quelle” specialmente protette” del Mediterraneo (Aspim) anche in virtù di alcune specificità legate al ricchissimo e delicato patrimonio rappresentato dalle grotte sommerse.
Gianfranco Russino, direttore dell’Area, a proposito delle grotte riferisce nel corso del servizio di Linea Blu che quelle di Capo Caccia e Punta Giglio sono i siti d’indagine di due progetti di studio in corso di esecuzione, l’uno concordato dal Conisma, Consorzio nazionale interuniversitario scienze del mare, che vede la partecipazione di diverse università e dell’Area marima algherese, e l’altro svolto direttamente dall’ente su progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Ma dal rigoroso rispetto del mare, interdetto a ogni di tipo di attività, quello di pertinenza della riserva, giungono altri significativi risultati che, pur prevedibili, hanno oggi una straordinaria importanza anche di tipo economico. Il rispetto integrale di quelle acque sta rappresentando una sorta di paradiso per le specie ittiche, protette dalla pesca e quindi in grado di riprodursi e crescere in una condizione di assoluta sicurezza. Una vera e propria azione di ripopolamento del nostro mare giunta con la sola interdizione della caccia.

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