Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Edilizia «ambientalista»

02/09/2009

Diana: «Cancelleremo la strada della Pelosa»

SASSARI. È stata l’occasione per mettere a confronto due realtà, la Toscana e la Sardegna, che mirano alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio e vedono nell’accordo sul “Piano Casa”, sottoscritto lo scorso 30 marzo, l’opportunità per riavviare l’attività edilizia.
 Il convegno, organizzato dall’amministrazione comunale stintinese dal titolo “Rilancio dell’edilizia e riqualificazione dell’esistente-La linea toscana e sarda a confronto”, ha così offerto un momento di riflessione e di confronto tra una regione, la Toscana, che quell’accordo lo ha già trasformato in legge regionale (la numero 24 dell’8 maggio) e la Sardegna dove la Giunta ha varato un disegno di legge, che nel pomeriggio di ieri è ritornato in Commissione Urbanistica per la sua discussione.
 Nel suo intervento l’assessore regionale all’Urbanistica Gabriele Asunis ha ribadito le linee essenziali del disegno di legge: garantirà un aumento medio di cubature del 20 per cento, mentre per chi demolisce e ricostruisce gli edifici con criteri che privilegino il risparmio energetico la crescita volumetrica potrà salire al 35 per cento. Un bonus del 40 per cento sarà garantito invece a chi demolisce le costruzioni esistenti nella fascia di rispetto della costa e propone un piano di riedificazione oltre la linea dei trecento metri dalla battigia.
 Lo stesso Comune di Stintino è impegnato, attraverso la realizzazione del Puc del quale sono state approvate le linee guida, in uno studio approfondito del proprio territorio. «Vogliamo mettere l’uomo al centro del sistema - ha detto il primo cittadino Antonio Diana - e attraverso i progetti speciali vogliamo dare una svolta al nostro territorio. Smantelleremo la strada che ha ferito la spiaggia della Pelosa avviando un processo di rinaturalizzazione - ha ripreso - e, ancora, vogliamo dare opportunità agli imprenditori di fare scelte importanti: demolire e ricostruire in maniera rispettosa dell’ambiente garantendo loro incentivazioni».
 Una opportunità che non sembra essere prevista dalla legge regionale Toscana che Marco Signorini, architetto di un importate studio toscano, e Alberto Azzena, docente di diritto all’università di Pisa, hanno fatto notare «non risponde alle esigenze delle famiglie, perché non ha consentito l’aumento delle unità abitative da destinare ai figli o ai genitori».
 E se il presidente dell’Ordine degli architetti, Gian Giuliano Mossa, ha fatto notare come in Sardegna manchi ancora una legge urbanistica regionale moderna, come invece esiste in Toscana, il presidente dell’Ordine degli ingegneri, Giancarlo Capitta, ha ribadito come il legislatore debba coordinare le istanze cha arrivano dal territorio. Il tutto nel rispetto del territorio e del paesaggio «che - ha detto il presidente di Legambiente, Vincenzo Tiana, - sono un bene strategico».

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