Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Campagne invase dai rifiuti
29/08/2009
autore: L. P.
Tra Sestu e Serdiana discariche di ogni genere deturpano l’ambiente
SESTU. Un’immensa pattumiera a cielo aperto. Le campagne tra Sestu e Serdiana sono invase dai rifiuti. Cumuli di spazzatura, cunette sommerse da ogni genere di immondizia, bordi strada costellati dai sacchetti selvaggi. Cartoline che accompagnano i vacanzieri sulla bretella che da Ussana conduce al santuario di San Gemiliano, per poi immettersi sulla Carlo Felice. Ma nessuno sembra curarsene. Risultato? Le strade rurali restano abbandonate con il rimpallo di competenze tra diversi enti. Vedere per credere cosa sono oggi le distese pianeggianti a pochi chilometri dai centri abitati. Campi, strade comunali e vicinali, ponti, piccole strettoie sono letteralmente invase da cumuli di rifiuti di ogni genere: dai rottami di ferro agli elettrodomestici, dai pneumatici alle vernici, spesso dati alle fiamme per ridurne il volume. Una situazione di degrado generalizzata. Un gigantesco fardello di sporcizia che rischia di diventare il biglietto da visita alla vigilia della sagra di San Gemiliano. Qualcuno individua la causa nella racconta differenziata, avviata dai Comuni dell’hinterland, che avrebbe fatto ridurre il numero dei cassonetti. Ma non basta a giustificare gli scheletri di cucine, i frigoriferi, i cimiteri di plastica e carta abbandonati ai piedi della carreggiata. Una discarica selvaggia che si allunga per cinque chilometri sino alla statale 131. E la situazione peggiora giorno dopo giorno con i terreni circostanti invasi da erbacce e canneti. Sinora nessuno è intervenuto per ripulire il tratto di strada. Eppure chi viene sorpreso a buttare le buste di spazzatura dalla propria auto rischia di incorrere in pesanti sanzioni. Ma questo non vale in un angolo di campagna dimenticato.
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