Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
L’arenile sarà diverso ma candido
21/04/2002
autore: Paolo Orrù - Prof. associato di Geomorfologia applicata Università di Cagliari, direttore Commissione scientifica
La spiaggia del Poetto è ricoperta da una sabbia finissima, prevalentemente quarzosa, per spessori medi di 50 cm, in equilibrio con il vento. Questa “pelle” ricopre un corpo sedimentario spesso in media dieci volte di più (5 m.) costituito da sabbie medio-grossolane (”i muscoli”) e ghiaie (“lo scheletro”) in equilibrio con il moto ondoso. Molti confondono le sabbie eoliche superficiali con le sabbie di spiaggia. I materiali con cui è stato realizzato il ripascimento devono contrastare l’energia del moto ondoso e sono in grado di ricostruire la struttura portante e resistente di un nuovo litorale stabile. A seguito di due mareggiate è già possibile osservare che l’azione delle onde, attraverso la selezione granulometrica (dimensioni dei granuli) e densimetrica (peso specifico dei minerali), sta riportando in superficie la sabbia sottile e il “leggero” quarzo. Il colore grigio-bluastro dei primi giorni è dovuto a patine di solfuri ferrosi di origine batterica, composto estremamente labili all’aria e al sole. Appena 30 giorni dopo il ripascimento, già si nota una vasta area più chiara sopra la battigia, fascia che si estenderà a tutta la spiaggia durante l’estate. La reale novità nella nuova sabbia è rappresentata dall’abbondanza dei gusci di conchiglie, delle alghe, dei briozoi e dei coralli. Una componente che non esisteva più nella spiaggia residuale del Poetto, resa sterile dall’uomo durante il suo saccheggio, ma abbondava nella spiaggia originaria. La nuova spiaggia sarà quindi sicuramente un po’ diversa. Sarà un Poetto in stadio giovanile, sempre candido, ma più naturale.
Chiavi di questa notizia: Poetto