Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Festa del mare contro il nucleare

29/08/2009

autore: Salvatore Martini

Siniscola, tre giorni di appuntamenti nel borgo di Santa Lucia Esperti a confronto sul tema «Ambiente ed energie rinnovabili»

SINISCOLA. Una vetrina sul territorio confezionata ad arte anche contro il nucleare, per confermare ancora una volta il no della Baronia alle centrali atomiche in Sardegna. La Festa del mare di Santa Lucia si arricchisce di questa nuova sfaccettatura. La «tre giorni» di dibattiti, giochi, feste, concerti, degustazioni e tavole rotonde ambientali, che i prossimi 4, 5 e 6 settembre trasformerà il borgo pescatori in un villaggio sull’ecologia, non poteva sorvolare sul dibattito più caldo degli ultimi mesi. La possibilità di aprire una torre nucleare a Capo Comino è rimbalzata in diversi quotidiani nazionali. Il Comune è corso ai ripari, proclamando Siniscola territorio denuclearizzato. Ora c’è la Festa del mare, che nella sesta edizione vuole fare attecchire il messaggio tra migliaia di visitatori. Alla kermesse, organizzata da Legambiente, Provincia, Regione, Comuni di Siniscola, Posada e Orosei, Sistema turistico locale, Fondazione Banco di Sardegna e Camera di Commercio, sono previsti gli interventi del governatore sardo Ugo Cappellacci e dell’assessore regionale all’Ambiente Giorgio Oppi. Un’occasione per riflettere sui cambiamenti climatici e sulla febbre del pianeta, presentando i contorni di una politica energetica che sviluppi l’efficienza ecorinnovabile e analizzi le conseguenze del nucleare in Italia.
 In linea con le sue battaglie ecologiche, la Festa del mare presenterà inoltre il progetto «AzzeroCo2», con azioni di rimboschimento per ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’aria. Sul fronte delle produzioni locali, una grande fetta dei 400 metri quadri di stand è pronta per essere assegnata ai vari artigiani della zona. Il numero cui chiamare entro il 3 settembre è il 320/ 7985318. Tutto è pronto per il festival naturalistico, anche se non mancano le critiche. Diversi abitanti continuano a scrivere lettere, sottolineando le pecche di Santa Lucia, paese che vive il suo splendore durante la festa per poi sprofondare nell’anonimato nel resto dell’anno, convivendo con disservizi che chiedono di essere affrontati e risolti.

Chiavi di questa notizia: Legambiente