Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

La Maddalena, vertici e vela

28/08/2009

autore: Enrico Pilia

Ieri il sopralluogo di Bertolaso: esame superato

LA MADDALENA L'impegno sarà mantenuto. I vertici internazionali e i grandi eventi sportivi, questo il futuro per La Maddalena, dopo lo spostamento-beffa del G8 a un passo dal traguardo. Se l'isola ospiterà già a settembre un incontro bilaterale al massimo livello politico, è quasi certo che la prossima Louis Vuitton Cup - la sfida mondiale della grande vela per designare lo sfidante dei detentori della coppa America - si terrà proprio a La Maddalena nel prossimo aprile.
Comunque, il braccio operativo della presidenza del Consiglio lavora, sull'immediato, per un evento internazionale a La Maddalena: il primo, sperano nell'isola, di una serie importante dopo il cambio di rotta dall'arcipelago gallurese verso L'Aquila, ferita dal terremoto di aprile e sede dell'ultimo summit G8 di luglio.
Ieri il capo della Protezione civile, il sottosegretario Guido Bertolaso, è sbarcato a La Maddalena per una visita accurata alle strutture congressuali e turistiche in vista del quasi certo appuntamento di metà settembre. Poche ore, in compagnia del suo braccio destro Luca Spoletini, di alcuni funzionari della Protezione e dei responsabili delle forze dell'ordine maddalenine. Il vertice di cui si è discusso sarà quello fra Italia e Spagna, con il faccia a faccia fra Berlusconi e Zapatero, in programma venerdì 11 e sabato 12 settembre. LA VISITA Bertolaso è arrivato a La Maddalena alle 10.40 a bordo di un elicottero dei Carabinieri e subito si è trasferito in uno degli edifici costruiti nella zona dell'ex Arsenale, che un mese e mezzo fa sarebbe dovuto essere il centro operativo del summit con gli otto grandi del mondo. «Sembra che sia tutto a posto», questo l'unico commento di Bertolaso, solo un'indiscrezione a causa della mancanza di dichiarazioni ufficiali, ma dall'entourage del sottosegretario trapela la considerazione che «sarebbe stato un grande G8, quello a La Maddalena», dopo aver ammirato gli edifici realizzati a tempo di record e soprattutto lo straordinario scenario naturale.
Il capo della Protezione civile ha visitato il centro congressi e l'hotel - praticamente concluso - che potrebbe già essere inaugurato fra venti giorni, in occasione del vertice. A La Maddalena, dopo un rallentamento seguito alla decisione di spostare l'organizzazione del grande evento in Abruzzo, i lavori sono ripresi a ritmo elevato. È in corso la sistemazione di piante in tutta la zona, arredo urbano che fa pensare a un appuntamento importante e molto vicino nel tempo. Una promessa di “risarcimento” fatta dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo il trasferimento del G8 all'Aquila: l'arrivo di Bertolaso a La Maddalena segue, di due settimane, lo sbarco del premier per una visita-lampo sull'isola e i complimenti «per l'ottimo lavoro» proprio agli uomini di Bertolaso.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha lasciato l'ex Arsenale militare alle 14.25, sempre a bordo di un elicottero dei carabinieri.
CHI C'ERA Bertolaso non era solo. E soprattutto, non ha visitato il centro congressi con l'unico pensiero dell'incontro politico fra Italia e Spagna. Perché ad accompagnarlo c'era l'armatore Vincenzo Onorato, proprietario di Mascalzone Latino - il team italiano che ha partecipato alle ultime due edizioni della Vuitton Cup - e numero uno della compagnia di navigazione Moby Line. L'armatore napoletano, arrivato a bordo della motovedetta 313 della Guardia costiera da Palau, era accompagnato da un suo collaboratore, Matteo Savelli, e dai vertici della Louis Vuitton arrivati appositamente da Parigi. La motovedetta ha attraccato proprio sotto la struttura che avrebbe dovuto ospitare i grandi del G8. Della delegazione faceva parte anche il segretario dello Yacht Club Costa Smeralda, Edoardo Recchi, chiaro segnale che l'organizzazione dell'evento velico è già avviata. Onorato, assieme a Bertolaso, ha visitato l'ex arsenale, ristrutturato per poter ospitare grandi riunioni, ha voluto vedere il centro servizi e si è spostato poi nell'ex ospedale militare. Non a caso, è stato quello il momento più caldo della visita dell'armatore, perché l'obiettivo di portare a La Maddalena la Vuitton Cup 2010 passa soprattutto attraverso la funzionalità delle strutture, non solo per la bellezza del campo di regata. Onorato e Recchi non avrebbero controllato edifici e certi servizi pensando esclusivamente alle regate di aprile, ma anche per valutare la possibilità di controllare direttamente il porto che verrà. La presenza del segretario dello Yacht Club Costa Smeralda ha fatto pensare anche a una collaborazione fra lo storico circolo di Porto Cervo e il nascente scalo maddalenino, con il primo che potrebbe fungere da attracco di appoggio in occasione della Vuitton Cup, se verrà deciso di assegnarla alla Sardegna.
LA SFIDA NELL'ISOLA Con Bertolaso, Onorato e Recchi, sull'isola sono sbarcati ieri anche l'avvocatessa e l'amministratore delegato della Louis Vuitton, presenze che a La Maddalena hanno alimentato forti speranze che potrebbe essere proprio l'arcipelago maddalenino a ospitare la prossima Vuitton Cup, sfida fra i maggiori team velici del mondo che designerà lo sfidante del team svizzero Alinghi per la conquista della coppa America.
I summit internazionali, ma anche lo sport: tutto sarebbe nato da un recente incontro fra il presidente Berlusconi e Onorato, a Napoli, con il premier che aveva proposto proprio all'armatore di Moby Line l'idea di disputare in Italia la coppa. All'idea di Onorato di portare le regate nel golfo di Napoli, il presidente avrebbe risposto: «Ma io ho un impegno con il popolo sardo». La presenza di Bertolaso, domenica scorsa a Porto Cervo, segnalata da vari testimoni, aggiungerebbe peso al progetto. Ieri notte, sempre a Porto Cervo, nel corso di una cena con prodotti sardi in prima fila, alcuni rappresentanti della Protezione civile e quelli della Vuitton avrebbero discusso nei dettagli del progetto La Maddalena 2010.

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