Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Raccolta differenziata al veleno

28/08/2009

autore: Gian Luigi Pala

Elmas. Comune in subbuglio per le illazioni e i sospetti sollevati da lettere senza firma
Il sindaco trasmette alla Procura le accuse sulla gestione

Polemiche, veleni, lettere anonime e interessamento della Procura della Repubblica sull'appalto comunale della Nettezza urbana. In Municipio in queste ultime settimane non si parla d'altro: indirizzati al presidente del Consiglio comunale Antonio Serra e ai capigruppo consiliari Lamberto Frau, Mariano Strazzeri e Ornella Toniolo sono arrivati quattro plichi senza mittente carichi di documentazione.
SOSPETTI All'interno vi è il capitolato d'appalto del servizio di nettezza urbana con la puntuale indicazione sul presunto mancato rispetto di alcuni obblighi a cui è tenuta la società che svolge il servizio. La lettera lancia illazioni e sospetti riguardanti i mancati controlli dell'amministrazione e degli uffici comunali motivati «da relazioni di parentela» con alcuni consiglieri della maggioranza e da «recenti assunzioni che fanno riferimento a due noti esponenti della maggioranza».E via con l'elenco del mancato rispetto delle clausole: dal mancato lavaggio delle strade, piazze, dei mezzi stessi e presunte irregolarità nell'ecocentro.
CONSIGLIO Le polemiche rimbalzano in Consiglio comunale e nell'ultima riunione prima del Ferragosto i due consiglieri all'opposizione Giulia Suella e Ivan Lai pur «non condividendo le lettere anonime perché atti vili», presentano alla maggioranza di centrosinistra una serrata lista di domande. «Chiediamo al sindaco Valter Piscedda» si legge nell'interrogazione presentata dai due consiglieri dell'opposizione, «di chiarire quale fosse la situazione del servizio di Nettezza urbana prima dell'arrivo della comunicazione anonima così da verificare il buon andamento e il rispetto delle clausole contrattuali».
COSTO PRO CAPITE Un contratto da un milione e 200 mila euro annui che in cinque anni di appalto portano il conto complessivo a sei milioni di euro per l'amministrazione comunale: «un costo pro capite fra i più alti della provincia di Cagliari» sottolinea Giulia Suella «e per questo vogliamo avere la certezza di veder rispettato il diritto dei cittadini che pagano».
IL SINDACO Pur non essendo il destinatario della comunicazione anonima, il sindaco Valter Piscedda ha preso in consegna una copia e l'ha spedita subito al Palazzo di Giustizia: «Ho inviato tutto alla Procura della Repubblica perché saranno loro a stabilire quanto ci sia di veramente fondato nella denuncia anonima e a dover prendere, se sarà il caso, i dovuti provvedimenti».
Ovviamente il caso fa discutere. Gli amministratori comunali dicono di essere soddisfatti di come vanno le cose nella raccolta differenziata. C'è sconcerto: chi ha scritto le lettere è comunque bene informato e si è subito aperta la caccia alla «gola profonda». Sarà comunque la magistratura ad occuparsene: il sindaco l'ha chiamata in causa non appena è venuto a conoscenza della lettera anonima.

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