Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Strascico in zona protetta: stop a un altro peschereccio

28/08/2009

autore: Elia Sanna

Operazione della Capitaneria nelle acque dell’Area marina

CABRAS. Pochi giorni fa il peschereccio Corallina e la notte scorsa è toccato alla imbarcazione Rosina essere intercettata all’interno della riserva marina mentre effettuava la vietatissima pesca a strascico. Proseguono i controlli della Capitaneria.
 Nonostante tutto i predatori del mare continuano a violare la disposizioni di legge ed a praticare la pesca a strascico, che crea un danno considerevole all’ambiente marino.
 Questa volta gli uomini della Capitaneria di porto hanno colto sul fatto un’imbarcazione, a poche miglia dallo scoglio del Catalano.
 A bordo dell’imbarcazione, di 17 metri e di 22 tonnellate di stazza, c’erano il comandante e quattro membri di equipaggio. La motovedetta della Capitaneria stava controllando lo specchio di mare tra l’Isola di Mal di Ventre e la costa del Sinis, quando ha intercettato il motopeschereccio. Gli uomini guidati dal comandante Alberto Ugga erano proprio sulle tracce dei pescatori che anche in questi giorni hanno violato nuovamente la riserva marina del Sinis. La motovedetta della Capitaneria si è accostata al motopeschereccio ed ha proceduto al controllo. Non c’è voluto molto a scoprire che stava pescando a strascico nel tratto di riserva integrale, dove è vietata qualunque forma di pesca sia professionale che sportiva. I militari hanno identificato il comandante ed i componenti dell’equipaggio, tutti residenti a Cabras.
 Il proprietario della imbarcazione è stato denunciato alla magistratura per furto e per le violazioni alle leggi sulla pesca. Gli uomini della capitanerai hanno inoltre sequestrato le reti e il pescato che verrà donato a qualche istituto religioso. “Questo ulteriore fermo mette in luce come il fenomeno della pesca a strascico abusiva sia diffuso nella locale marineria - ha dichiarato in una nota stampa il comandante della Capitaneria, Alberto Ugga - che ciò necessita i più ampi sforzi per stroncare tale pericoloso malcostume. Al peschereccio, fermato è stata sequestrata sia l’attrezzatura che il pescato, e si è provveduto alla comunicazione di notizia di reato nei confronti del comandante del Rosina».
 Il precedente caso risale allo scorso 19 agosto quando la motovedetta della Capitaneria intercettò l’imbarcazione “Corallina” che, a fare spenti, pescava sempre a strascico a ridosso dell’isola di Mal di Ventre.

Chiavi di questa notizia: Aree protette