Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Costa Verde? No, lurida Topi e sacchetti sotto le case

27/08/2009

autore: S. R.

Da Capo Pecora a Capo Frasca quest'anno, il primo della raccolta differenziata, la situazione è diventata esplosiva: i turisti arrivano e non sanno dove lasciare i sacchetti, quintali di spazzatura ai lati delle strade e all'ingresso dei residence, non ci sono più neanche i cestini portarifiuti per la carta dei gelati. In Costa Verde abbondano cartacce e da qualche giorno a questa parte anche topi.
«Abbiamo concentrato gli sforzi- spiega il sindaco di Arbus Mondo Angius -su questo problema. Oltre al servizio porta a porta abbiamo intensificato i controlli, multato i trasgressori, effettuato 40 raccolte straordinarie. Purtroppo non si fa in tempo a svuotare i cassonetti che eccoli di nuovo traboccanti». Colpa dei maleducati? Certo. Però è anche vero che sui 47 chilometri non si vede l'ombra di un cestino, che le isole ecologiche sono poche, che i camioncini della spazzatura non sempre ritirino il sacchetto dietro la porta. E fra i bagnanti che affollano l'arenile c'è chi racconta di essersi rivolto alla Procura della Repubblica, chi di aver chiesto l'intervento dei vigili sanitari, chi di essere stanco a viaggiare col bagaglio rifiuti. «E' vero- osserva Marisa Ribustini, romana, innamorata di Torre dei Corsari dove vive da qualche anno- gli incivili non mancano. Come fare però se mancano gli strumenti? Sono costretta a tenere in casa l'umido per giorni e giorni, a respirare la puzza che proviene dai cumuli d'immondizia che fanno mostra di sè persino sul parcheggio dello spiaggione».

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