Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Alghero, Riviera coperta di spazzatura
27/08/2009
autore: Caterina Fiori
Lo scandalo della strada per Bosa, letamaio con vista sul mare
ALGHERO Migliaia di turisti a spasso per le strade della Riviera non esattamente tirate a lucido. Anxi. Cassonetti traboccanti di spazzatura, marciapiedi luridi e discariche a cielo aperto rimandano l'immagine di una città maltrattata, vittima degli incivili.
Eppure un sondaggio telematico, solo pochi giorni fa, collocava Alghero ai primissimi posti della graduatoria per educazione e rispetto per l'ambiente. Gli internauti avevano premiato il Comune per la pulizia delle sue spiagge, la guida sicura e l'attenzione per l'ecologia. «È certo che chi ha fatto quel sondaggio - commenta Luciano Deriu, portavoce di Legambiente - non ha potuto vedere all'alba sul lungomare il tappeto lineare di bottiglie e di rifiuti rilasciato dagli educatissimi frequentatori della movida notturna. Ma neppure ha visto, a qualsiasi ora del giorno, strade centralissime, come la via Kennedy, fino a qualche anno fa pulite e ornate di giardini, oggi coperte letteralmente di rifiuti e rivoli maleodoranti».
Colpa dell'aumento della popolazione e di un servizio di igiene urbana che sembra arrancare in queste settimane di sovraffollamento. Eppure il dato ufficiale sulla raccolta differenziata è incoraggiante: nel mese di luglio si è arrivati al 37 per cento, quattro punti in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La maggior parte degli algheresi, insomma, secondo le stime, anche in vacanza osserva le regole.
Molti, non certamente tutti. La polizia municipale ha sorpreso diverse persone disfarsi di rifiuti ingombranti ai lati delle strade e le multe, in questi casi, non sono state leggere. Oltre una sessantina le contravvenzioni elevate da metà giugno ad agosto, soprattutto a carico degli esercizi commerciali. Poi c'è la scarsa manutenzione dei cassonetti. I contenitori non vengono quasi mai lavati e occorre armarsi di coraggio per aprirli e metterci dentro il sacchetto. Quelli di colore marrone, destinati all'umido, appena scoperti liberano, oltre ai miasmi, sciami di farfalline. E soprattutto non sono in numero sufficiente. I sacchetti si accumulano sul marciapiede e così agli angoli delle strade si formano dei monumenti al degrado.
La raccolta porta a porta, ormai estesa a molti quartieri, non è sempre puntuale. A volte è l'impresa a ritardare il ritiro, altre sono i residenti a sbagliare i giorni e gli orari per il conferimento. Insomma, una situazione di vera emergenza che si ripete ogni estate quando la popolazione supera il tetto delle centomila presenze.
«Ci chiediamo se è mai possibile che dopo anni di buone intenzioni e programmi sulla sostenibilità - continua il rappresentante dell'associazione ecologista - i risultati siano una città vicina al collasso ambientale in termini di pulizia, depurazione, mobilità, inquinamento acustico, stato delle spiagge e edilizia urbana».
E anche se si esce dal centro, percorrendo le strade del parco, la situazione è desolante. Diverse le discariche abusive lungo la statale per Capo Caccia, un'arteria molto trafficata, soprattutto dai turisti in visita alle grotte di Nettuno o che alloggiano nelle strutture ricettive della zona.
A Sud sulla panoramica per Bosa, è anche peggio. Lungo quei chilometri di roccia calcarea che si tuffa su un mare smeraldo, lungo i sentieri scoscesi per il mare, la mano degli incivili - e la mancata pulizia - quest'anno è andata davvero pesante. I turisti si meravigliano e i residenti, ovviamente, si lamentano. L'aumento della popolazione durante i mesi estivi è un fatto fisiologico, oltre ad essere auspicato da tutti e non può rappresentare la giustificazione per un simile scempio. I commercianti, da parte loro, tengono a sottolineare come, in numerose occasioni, provvedendo da soli alla pulizia dei marciapiedi e delle strade, hanno reso la situazione meno disperata.Chiavi di questa notizia: Rifiuti