Poetto, a fondo tutte le promesse della Provincia
CAGLIARI. Così anche il resto d'Italia si è accorto in che condizioni hanno ridotto il Poetto. È accaduto ieri pomeriggio nel corso di una diretta effettuata dalla terza rete davanti al Miramare, davanti a quello che resta della quinta fermata. Tra interventi di ambientalisti del Wwf («È stato compiuto un disastro, altro che storie»), qualche critica, palleggiamenti di responsabilità e il discorso di un Balletto sempre più imbarazzato («Tutto ritornerà come prima tra un anno»: ma non aveva detto tre-quattro mesi al massimo?) l'immagime che le telecamere hanno preso dall'alto (grazie ad un elicottero della guardia di finanza) è stata terribile. Della vecchia spiaggia resta una lingua sottile, di colore bianco. Il resto, per metri e metri, è una striscia grigiastra che davvero provoca uno strano effetto in chi si è recato anche solo una volta dalle parti della spiaggia dei centomila. E i telespettatori hanno potuto capire anche dalle parole degli intervistati di turno quale è il futuro del Poetto: tutto è destinato restare così, a meno di miracolosi interventi. Della natura naturalmente. Mettete che le mareggiate compiano l'opera e si rimangino tutto, o che i venti si portino via la sabbia grigia. O che il sole picchi talmente forte da schiarire la sabbia. Pie illusioni, il punto indigeribile e inqualificabile di tutta la faccenda è che tutto scorre secondo le direttive di chi ha compiuto un errore dietro l'altro. Dopo il ripascimento, è iniziata ufficialmente la grigliatura della sabbia e poi l'ultima fase sarà quella della pulizia. Speciali mezzi passeranno al setaccio quello che è stato portato dal fondo del mare sull'arenmile. Quindi si passerà alla pulizia vera a propria. Con due speranze: di non trovare altre bombe (l'opera di messa in sicurezza dalla spiaggia è stata completata) e che i mezzi usati non siano quelli che in pompa magna erano stati presentati l'anno passato dall'amministrazione comunale. Si erano rotti dopo un solo giorno e avevano continuato a rompersi con frequanza esasperante sino alla fine dell'estate. E dire che avrebbero dovuto assicurare pulizia al Poetto per anni e anni. Ma il Poetto non è solo un caso nazionale. Se ne occuperà l'Europa, perchè la commissiome ambiente ha stabilito che vuole vederci chiaro su quello che è stato fatto dalle parti di Cagliari. E sarà interessante sapere a quali conclusioni arriveranno: magari saranmo contrarie aquelle ch Balletto e l'assessore Zirone continuano a ripetere dall'inizio del ripascimento. Ma presto del Poetto si parlerà anche negli Stat Uniti: perchè l'amministrazione comunale non si fida dei consulenti presenti sul territorio regionale e nemmeno di quelli sul teeritorio nazionale e ha pensato di rivolgersi ad esperti americani. Chissà a quali conclusioni arriveranno, dato che la quasi totalità delle persone che hanno preso in mano la sabbia hanno detto che è sicuramente diversa da quella che c'era prima. Poetto, una spiaggia blindata. Anche ieri mattina una flla di cagliaritani si è riversata sulla spiaggia per vedere quando termineranno i lavori. Ma anche per vadere con i propri occhi se le promesse degli amministratori provinciali potranno essere mantenute o no. Una processione: giovani e vecchi, famiglie e coppie, single, bambini e bambine hanno tentato di arrivare al litorale ma sono stati fermati dai vigilantes piazzati da quelle parti per evitare che la gente entri e faccia danni. Come se non bastassero quelli che sono stati già fatti. Impossibile avvicinarsi, si deve restare dietro la striscia arancione che è stata messa a protezione della spiaggia. Meglio non vedere d'altra parte quello che c'è dietro la duna di sabbia bianca accumulata a due passi dalla strada: ci sono pozze e pozzanghere, stagni più o meno grandi che sono gonfi di acqua di mare che non si sa bene come potrà essere riassorbita. Cinquanta metri più avanti la riva è sempre la stessa della fine del ripascimento: al di la c'è un metro e più d'acqua. Acqua? Il colore del mera è cambiato: era cristallino, chiarissimo, di un azzurro abbagliante nei giorni di cilelo terso. «Un angolo di Caraibi», dicevano tutti non andando molto lontano dal vero. Adesso l'acqua è torbida, di un colore indefinito, sporca. Che faranno gli amministratori? Manderanno un campione di acqua del mare del Poetto in Giamaica per i controlli e le verifiche.