Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Emergenza alla Pelosa: «Utilizzano i posacenere per rubare la sabbia»

23/08/2009

autore: Federico Spano

Per le cicche verranno dati contenitori bucherellati

SASSARI. Alla spiaggia della Pelosa è emergenza «cicche». Ogni mattina, gli operai del comune e i volontari trovano nell’arenile chili di mozziconi. Nonostante gli avvisi e le proteste, migliaia di fumatori ogni giorno trasformano questo ettaro di paradiso in un immenso posacenere all’aperto.
 Quello che potrebbe sembrare un problema facilmente risolvibile con una buona campagna di sensibilizzazione, con la distribuzione di contenitori per i mozziconi e con un’azione di repressione, è in realtà un rompicapo che da più di un anno l’amministrazione comunale, guidata da Antonio Diana, sta cercando di risolvere. I posacenere di plastica che sono stati distribuiti l’estate scorsa (e in parte anche quest’anno), sono stati utilizzati dalla gran parte dei fumatori per portare via la sabbia della Pelosa. «Souvenir» devastanti per il delicatissimo equilibrio della spiaggia, che da anni è oggetto di un intervento di salvaguardia. «Le campagne di sensibilizzazione - spiega il sindaco Diana -, lasciano il tempo che trovano, dal momento che c’è un ricambio quasi quotidiano tra i turisti che frequentano la Pelosa. La spiaggia quest’anno occupa una superficie di diecimila metri quadri (l’erosione continua a modificare le dimensioni dell’arenile), ed è in grado di accogliere dalle 4 alle 5 mila persone. Mentre a Stintino la popolazione presente mediamente nelle giornate d’agosto ha raggiunto le 45 mila unità, contro i mille residenti invernali».
 «Per informare tutti i turisti su quanto sia fragile la spiaggia e su quanto sia importante rispettarla, evitando di portare via sabbia, o di utilizzarla come pattumiera - continua Diana -, dovremmo fare una campagna di sensibilizzazione al giorno. Inoltre, mettere multe non è la soluzione migliore, e comunque non fungerebbe da deterrente, visto il sovraffollamento della spiaggia e il ricambio continuo dei turisti».
 Ogni mattina, poco prima delle sei, una squadra del comune, composta da sei operai, raccoglie dalla sabbia finissima centinaia di filtri. Dalle 7 in poi, dallo scorso luglio, sta dando un grosso contributo un gruppo di turisti volontari che, armato di guanti e sacchetti, raccoglie le cicche «sfuggite» agli operai.
 In pratica, se la sabbia non è letteralmente sommersa dai resti delle sigarette, una parte del merito va anche ai volontari (sono decine i componenti del gruppo che si sono alternati in queste settimane, tenendo conto degli arrivi e delle partenze dei turisti). Qualcuno di loro ha anche lanciato un appello in un blog su Internet, per tenere pulita e rispettare una delle più belle spiagge del Mediterraneo. L’amministrazione stintinese, in ogni caso, non ha intenzione di arrendersi. L’anno prossimo, infatti, dovrebbero essere distribuiti nuovi posacenere che non consentiranno ai fumatori di «rubare» la preziosissima sabbia bianca della Pelosa. L’idea è quella di consegnare gratuitamente a tutti i fumatori piccoli coni di cartoncino forato: tratterranno le «cicche», ma lasceranno scivolare via la sabbia.

Chiavi di questa notizia: Aree protette