Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Furto di sabbia e ciottoli i turisti bloccati a Gonone dovranno subire un processo
22/08/2009
autore: Nino Muggianu
Ignorati i cartelli che indicano che si tratta di un reato
I noleggiatori: «Noi informiamo sempre i nostri clienti»
CALA GONONE. Rischia grosso la coppia di turisti campani bloccata giovedì nel porto di Cala Gonone dalle Guardie forestali con due buste di sabbia e ciottoli rubati dalla spiaggia baunese di Cala dei Gabbiani. I due avevano preso a noleggio una piccola imbarcazione. Sono in corso accertamenti su eventuali precedenti. In questo caso potrebbero finire in prigione. La decisione spetterà al giudice.
Ma una cosa è certa: i due ladri di sabbia e ciottoli verranno sicuramente processati per furto aggravato e danneggiamento. Se non altro, saranno inoltre saranno costretti a pagare tutte le spese. Il processo vedrà probabilmente come parte civile il comune di Baunei, in quanto il furto si è verificato nel territorio di sua giurisdizione, e probabilmente anche quello di Dorgali, dove è stato eseguito il sequestro.
Nella condanna dell’inqualificabile gesto dei turisti, che in qualche modo volevano portare a casa un ricordo della vacanza trascorsa in Sardegna, si schierano in primo luogo anche i noleggiatori di gommoni o di imbarcazioni in genere. Operatori che lavorano nello scalo gononese dove, a caratteri cubitali, in un cartello piazzato all’ingresso del porticciolo, si avvisano turisti che oltreché severamente vietato, è reato portare via qualsiasi ricordo dalle cale.
«Le uniche spiagge della Sardegna con sassolini e ciottoli sono nel golfo di Orosei - spiega Claudio Sorrenti, uno dei veterani nel campo dei noleggiatori a Cala Gonone - Sono una attrazione formidabile per i visitatori, alcuni dei quali purtroppo hanno anche il desiderio di prenderne un po’ con la conseguenza che creano un danno irreparabile all’ambiente. Dal punto di vista legale prendere una bottiglia di sassi da Cala Mariolu o una pietra del Colosseo è la stesa cosa perché in entrambi i casi si tratta di un furto al patrimonio dello Stato. tante persone lo fanno inconsciamente non pensando di compiere un reato».
«È importantissimo - conclude il noleggiatore gononese - che i turisti sappiano. Per quanto ci riguarda, ogni giorno spieghiamo a voce questo aspetto a tutti i nostri clienti. È la prima cosa che facciamo. E sarebbe bene che anche nei biglietti di imbarco per le varie calette fosse ben evidenziato questo aspetto».
Chiavi di questa notizia: Aree protette