Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Orosei, denunciata Abbanoa

21/08/2009

autore: Angelo Fontanesi

Per la Forestale sono fuori norma i depuratori del centro abitato e della frazione costiera di Sos Alinos

OROSEI. L’anno scorso erano stati i Noe, l’altro ieri invece è toccato ai forestali di Orosei denunciare Abbanoa alla procura della Repubblica per inquinamento ambientale.
 Sotto accusa i depuratori di Orosei centro e della frazione di Sos Alinos (quest’ultimo serve tutte le utenze di Cala Liberotto). Secondo gli accertamenti eseguiti dagli agenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale di Orosei, i due depuratori sono fuori norma e i reflui fognari del centro abitato e della costa finiscono senza nessun trattamento rispettivamente vicino alla foce del Cedrino e nel rio Sos Alinos. E da qui a mare.
 Per il depuratore di Orosei la denuncia della Forestale è supportata anche dalle recenti analisi dell’Arpas che avrebbero riscontrato un altissimo tasso di inquinamento organico nei reflui che fuoriescono dall’impianto di S’Auchettu, alla periferia di Orosei, e sfociano a qualche centinaia di metri dalla spiaggia di Foche e Pitzinna a due passi dalla Marina. Ma le stesse acque si incuneano anche nello stagno di Avalè-Su Petrosu, dove c’è una peschiera gestita da una cooperativa locale, e quindi costeggiano tutto il litorale pinetato di Orosei sino a Osala.
 Questo inverno a causa dell’alluvione l’impianto di depurazione era andato in blocco, sommerso dalle acque e dal fango. Per alcuni mesi era rimasto totalmente fuori uso, poi a fine primavera Abbanoa aveva comunicato il riavvio degli impianti e dopo qualche tempo il ripristino del ciclo di depurazione. Tanto che, dopo una prima ordinanza di divieto alla balneazione davanti alla foce emesso a fine aprile, ai primi mesi di luglio le acque di Foche e Pitizinna erano straordinariamente ritornate balneabili. Ora, dopo la denuncia fatta dalla Forestale, tutto è nuovamente in bilico.
 Stessa situazione di criticità per quanto riguarda le spiagge di Cala Liberotto. Anche il depuratore di Sos Alinos e tutta la rete fognaria della frazione oroseina erano stati messi ko dall’alluvione di novembre. Qui Abbanoa aveva realizzato una condotta provvisoria volante con tubi tipo irrigazione per portare i reflui dalla stazione di pompaggio nell’alveo del rio Sos Alinos sino al depuratore situato in collina. Un escamotage in attesa dei definitivi lavori di potenziamento dell’impianto. Nonostante questo espediente la puzza ha continuato a invadere la frazione. E il torrente, normalmente in secca nei periodi di siccità, ha continuato a scorrere per tutta l’estate. Da segnalare anche un sabotaggio denunciato da Abbanoa un mese fa quando quella tubatura volante fu presa a picconate e squarciata in dodici punti. I reflui fognari finirono in strada e arrivarono sino all’ingresso della borgata. I danni furono riparati in una notte, ma sul fronte della depurazione le cose non sono migliorate.
 Tutto questo quando da circa sei anni ingenti finanziamenti regionali (circa 6 milioni di euro) attendono di essere impegnati per il potenziamento e la messa a norma dei due depuratori oroseini. Fondi prima assegnati al Comune e da tre anni circa finiti nelle casse di Abbanoa.

Chiavi di questa notizia: Inquinamento