Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Un nuovo impianto per smaltire i rifiuti differenziati
20/08/2009
autore: A. S.
Carbonia Sorgerà a Sa Terredda
Stop alle trasferte per lo smaltimento di carta, vetro, plastica, legno e metalli. Via a nuovi posti di lavoro grazie allo smaltimento industriale dei rifiuti: a Carbonia nascerà un nuovo impianto all'avanguardia per lo stoccaggio e la prima valorizzazione di gran parte dei materiali derivati dalla raccolta differenziata. Materiali che, tutt'oggi, vengono inviati per lo smaltimento in diversi centri del territorio e dell'hinterland cagliaritano, con costi notevoli per le casse dei ventitrè Comuni del Sulcis Iglesiente. Ciò si potrà evitare grazie all'iniziativa da tre milioni e mezzo di euro stanziati dalla Giunta regionale in virtù di un progetto presentato dal Comune di Carbonia, per conto degli altri Comuni associati nella gestione della discarica consortile di via Nazionale.
Il nuovo impianto sorgerà, infatti, a Sa Terredda, dove è già presente una centralina per la produzione del biogas e sta per essere ultimato l'impianto di compostaggio della frazione organica. L'intervento prevede la costruzione di una piattaforma dove verranno accumulati e trattati i rifiuti provenienti dalla differenziata: plastica (soprattutto imballaggi), carta e cartone, vetro, metalli, legno. La potenzialità sarà di circa ventimila tonnellate all'anno. I materiali saranno selezionati, ripuliti e compattati, cioè ridotti di volume. Verrà inoltre realizzata una linea di trattamento del ferro e di separazione dall'alluminio. Il progetto prevede poi la predisposizione di una linea di selezione unica dei rifiuti ferrosi. Il sistema è davvero semplice: su un'area di scarico arriveranno i materiali da selezionare ed inviare verso la pressatura usando un nastro trasportatore. Invece, la volumetria degli imballaggi in legno e degli ingombranti sarà ridotta utilizzando un trituratore mobile. Durante questo mini viaggio i materiali ferrosi verranno separati dagli altri con una elettrocalamita.
Il nulla osta della Regione fa scattare ora la progettazione: «I tempi previsti sono di circa un anno - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Giacomo Guadagnini - e un altro per realizzare l'impianto». Con questo investimento, la discarica consortile si accinge a diventare un moderno polo per il riciclaggio: «Questo è un classico esempio - precisa il sindaco Tore Cherchi - di come si possa creare occupazione per costruire l'impianto e per gestirlo colmando i vuoti che il territorio ha nel settore dei servizi».
Chiavi di questa notizia: Rifiuti