Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Barriera di boe per bloccare gli yacht
18/08/2009
autore: Andrea Nieddu
L’Ente Parco tenta di arginare l’invasione selvaggia delle isoleLA MADDALENA. Sempre più massiccia l’invasione di barche nell’arcipelago. Così l’Ente Parco rafforza il sistema di boe per l’ormeggio degli yacht al largo ed evitare danni sui fondali di Spargi, Budelli, Santa Maria, Caprera. Intanto le isole si sono riempite di rifiuti.
Anche nell’isola-madre, troppa immondizia sugli arenili. Tanto che è già al via, da giorni, una campagna capillare contro il cattivo comportamento di turisti e bagnanti non dotati di senso civico. In particolare, hanno iniziato ieri a pulire le spiagge e a distribuire posacenere tascabili alcuni volontari delle associazioni ambientaliste e culturali. Il loro impegno sarà accompagnato da piccole attività di pulizia, interventi di sensibilizzazione e altre misure rese possibili dal sostegno dato dal Parco.
Tre le organizzazioni in campo a Caprera. Il Cts lavora nel Centro ricerche delfini. La «Cesaraccio» opera all’interno del museo geomineralogico. La sezione d’Italia Nostra nel Museo del mare.
Le iniziative sono state promosse, oltre che dal Parco, dalla Conservatoria delle coste della Regione. I volontari saranno impegnati nella raccolta di rifiuti ingombranti, trasportati dal mare sugli arenili. Opereranno tutti i giorni, a partire dalle 16, soprattutto a Punta Tegge, Bassa Trinita, Abbatoggia.
Ai fumatori verranno distribuiti i «mozzichini», ossia i posacenere da spiaggia. Possono contribuire a ridurre in modo significativo la quantità di residui spesso abbandonati nella sabbia per incuria o per malcostume. Nel gesto di spegnere la sigaretta tra i granelli di granito delle isole, spiegano gli ambientalisti, pochi ricordano che questi rifiuti, inquinano per anni.
Le attività di sensibilizzazione ambientale sul tema s’inseriscono nella «Operazione Talassa», già svolta negli anni scorsi. Vanno ad affiancarsi all’iniziativa degli operatori stagionali del Parco, dalle scorse settimane volontariamente impegnati nella raccolta di materiali galleggianti o ingombranti abbandonati sulle spiagge.
L’altro problema, forse più allarmante, è rappresentato dall’assalto massiccio alle isole con panfili, yacht, gommoni e altre imbarcazioni, con il conseguente caos e la minaccia ambientale che ne deriva in ogni parte. Soprattutto nelle splendide isole che fanno dell’arcipelago maddalenino la perla indiscussa del Mediterraneo. Piccole imbarcazioni sfrecciano in tutte le direzioni e si fermano anche nei punti interdetti alla navigazione, quando si trovano vicine alle isole di Spargi, Budelli, Razzoli, Santa Maria. Ed è proprio lì che ogni giorno nascono emergenze per la tutela del patrimonio naturale. Da qui la decisione dell’Ente Parco di sostituire le vecchie boe con nuove e impedire, attraverso la predisposizione di segnali, l’accesso nelle baiette delle isole.
Chiavi di questa notizia: Aree protette