Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Villasor, un tanfo pestilenziale assedia il paese

17/08/2009

autore: Ignazio Pillosu

Sotto accusa il centro-rifiuti

 A ll'inizio la gente aveva pensato ad un guasto alle fogne, poi l'origine dei miasmi che ammorbano da qualche settimana l'aria di Villasor è stata individuata nell'impianto di compostaggio del Consorzio Cisa, a Serramanna: il centro che trasforma gli avanzi di cucina, ritirati nella raccolta differenziata, in concime. In poche parole, cibo in putrefazione.
Almeno questa è la convinzione del sindaco Walter Marongiu, che dopo le rimostranze verbali, nei riguardi dei vertici del Cisa di cui la stessa Villasor fa parte, ha deciso di «denunciare la situazione alla Asl». «Ricevo ogni giorno in Comune cittadini che protestano per il cattivo odore», esordisce il primo cittadino di Villasor. «Il mio dovere è di tutelare l'interesse e la salute dei miei concittadini, e dopo un mese di segnalazioni verbali, pressoché inutili, ho scritto alla Asl». La polemica fermenta al caldo dell'estate.
Come i rifiuti che nell'impianto per la produzione del compost del centro Cisa sono trattati per ottenere concime vegetale. Scarti di cucina e sfalci di giardino: la cosiddetta frazione umida, ormai da qualche mese vengono conferiti nell'impianto del Cisa, in località Piscixeddu. Un impianto modello, fiore all'occhiello del Consorzio presieduto da Consalvo Atzori, che accoglie l'umido dai paesi aderenti al Cisa, e non solo, evidentemente troppo vicino a Villasor. «L'odore è particolarmente intenso, e sgradevole, nelle prime ore del mattino e alla sera, specie quando soffia il maestrale», spiega il sindaco Marongiu che ha riferisce del racconto di molti contadini che segnalano «l'impossibilità a lavorare nei pressi dell'impianto a causa del cattivo odore».
Via Cocco Ortu, via Leopardi, via Foscolo: l'elenco delle strade di Villasor dove si avverte l'odore nauseabondo è lungo. I cittadini, stanchi, hanno dato vita a una petizione e il sindaco Marongiu sta «dalla loro parte». La situazione è delicata, anche sotto il profilo dei rapporti Cisa-Comune di Villasor. «L'origine del odore? Stiamo cercando di capire se provenga dal nostro impianto», dice il direttore del Cisa Mauro Musio. Che, evidentemente, non si aspettava la polemica estiva sui presunti cattivi odori dell'impianto costato alcuni milioni di euro, e che rappresenta la quadratura del cerchio della raccolta differenziata gestita dal Cisa.
«Nell'impianto funziona tutto: stiamo approfondendo la situazione», rassicura Musio. Sarà.

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