Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Villasimius, via le sbarre dalle spiagge
17/08/2009
autore: Andrea Manunza
Tolleranza zero della Forestale contro gli abusi edilizi, sequestrati sdraio e ombrelloni
N
on solo ombrelloni e sdraio lasciati in spiaggia la notte per occupare il posto. Gli uomini della Forestale di Villasimius hanno scoperto che sta prendendo piede un'altra pessima abitudine: chiudere abusivamente gli accessi alle spiagge, che invece sono di proprietà demaniale e dunque di tutti.
LE SBARRE Nelle ultime settimane gli uomini della base navale al comando dell'ispettore superiore Maurizio Rossi hanno scoperto, lungo tutta la costa che va da Torre delle Stelle a Quirra, una serie di recinzioni e cancelli che impedivano l'arrivo al mare. Uno degli ultimi interventi risale a qualche giorno fa: nel controllare i sentieri, i forestali hanno individuato una sbarra che a Santo Stefano (Villasimius) chiudeva l'unico passaggio diretto alla spiaggia. Il giorno dopo la sbarra è sparita, ma le forze dell'ordine stanno indagano per scoprire chi l'aveva piazzata. Si rischia una multa salata. Le verifiche continueranno per tutta l'estate, ma il lavoro non è semplice: spesso, per verificare se la recinzione e i cancelli siano abusivi o no, è necessario fare una ricerca sui dati catastali. Un lavoro lungo e faticoso, e intanto i passaggi restano chiusi.
GLI OMBRELLONI Contemporaneamente proseguono i controlli sulle concessioni balneari, sulla pesca, sugli abusi edilizi e sull'inquinamento, oltre che i sequestri di ombrelloni e sdraio lasciati abusivamente in spiaggia: finora ne sono stati portati via un centinaio tra Santo Stefano, Campulongu e Porto Luna. Nessuno è passato a ritirarli, tenuto conto che in quel caso il proprietario dovrebbe pagare una sanzione di 200 euro per occupazione abusiva di spiaggia. Meglio comprarli nuovi.
PESCA Dieci invece le multe finora, da luglio, per pesca abusiva a sub fermati all'interno del parco marino. Le sanzioni si aggirano in media tra i 100 e i 2 mila euro. Numerosi i sequestri di spezzoni di reti lasciati in acqua senza segnalazione e non autorizzati vicino all'isola dei Cavoli (la denuncia è a carico di ignoti), mentre sono risultati tutti in regola i pescherecci per la pesca a strascico.
CONCESSIONI Nella norma, al momento, anche le concessioni balneari del paese. Sono una ventina quelle rilasciate a Villasimius. Grazie al Gps sono state controllate le superfici occupate per verificare che corrispondessero a quelle rilasciate. Sono tutti in regola, ma i controlli proseguiranno fino a ottobre con visite a sorpresa.
INQUINAMENTO Infine il ruolo definito «più complicato» dallo stesso comandante Rossi: «Controlliamo anche dal mare, ma gli abusi edilizi sono molto difficili da combattere. Contemporaneamente, insieme con i tecnici dell'Arpa verifichiamo l'inquinamento dell'acqua con vari prelievi. Per fortuna, in questo caso è tutto sotto controllo».Chiavi di questa notizia: Aree protette