10/08/2009
autore: Salvatore Martini
SINISCOLA. I Fenici solcavano il mare della Baronia alla ricerca di cale, approdi sicuri e ricchezze. Una volata densa di suggestione, la loro, in un mare dalla rara bellezza che ancora oggi non ha perso il suo fascino. Trecento velisti a bordo di sessanta imbarcazioni battenti bandiere internazionali si sono messi sulle tracce degli antichi navigatori, facendo tappa alla Caletta sulla rotta della storia. La Route du Jasmin, partita da Seyne-sur-mer, in Francia, e diretta nell’africana Hammamet, ha così impreziosito per alcuni giorni la frazione portuale di Siniscola, trasformando la regata - una delle più importanti d’Europa - in un’attrazione per migliaia di persone. Per i Comuni di Siniscola e Posada e per il Circolo nautico La Caletta, infatti, ospitare la “Rotta del Gelsomino” è stato un colpaccio. Non solo per le ricadute economiche che ha prodotto l’evento, ma anche per l’immagine turistica della località costiera, che si è dimostrata in grado di accogliere gli ospiti internazionali e trattarli nel migliore dei modi, includendo una serata folk tutta per loro. Facendo rimbalzare le immagini della sosta in alcuni programmi tv che seguono la traversata. Per tre giorni le banchine del porto sembravano una piccola Babele, abitata da velisti di sette distinte nazioni. Persone diversissime, insomma, ma accomunate dalla grande passione per il mare e dallo splendore della civiltà fenicia, bussola della mini flottiglia di cui fa parte anche l’imbarcazione “Adriatica” di Patrizio Roversi e Susy Bladi, volti noti della trasmissione di Raitre “Velisti per caso”. La tappa alla Caletta, l’unica in Sardegna, ha consentito alla Route du Jasmin di stringere un gemellaggio con Goletta verde di Legambiente, predisponendo una serie di collaborazioni da coltivare nel tempo. Mediterraneo da amare ma soprattutto mare che unisce, dunque. Con lo spirito dei Fenici che, a distanza di millenni, continua in qualche modo ad animare il litorale dell’alta Baronia e renderlo appetibile ad ogni visitatore.Chiavi di questa notizia: Legambiente