11/08/2009
autore: Salvatore Martini
SINISCOLA. «Più che di un incidente diplomatico si tratta forse di un tradimento tra innamorati, che dopo anni di riconoscimenti ed encomi reciproci entrano in crisi per l’inquinamento del rio Siniscola». La pensa così il gruppo di opposizione “Alleanza per Siniscola”. Il commento riguarda lo strappo ormai innegabile avvenuto tra l’amministrazione cittadina e Legambiente. I consiglieri Antonio Murru, Peppe Mele, Giulietto Meloni, Gianluigi Farris e Francesco Trunconi ne sono sicuri: «È bastato - dicono - che la foce del rio Siniscola sia stata segnalata fuori norma per sollevare le ire dei nostri amministratori. E considerare Legambiente traditrice della fiducia in essa riposta. Tutto ciò per aver dato pubblicità a questo elemento, che noi abbiamo rilevato mesi fa e che evidentemente smentisce altre analisi, effettuate in tempi e forse in luoghi diversi». «Già da tempo - continua la nota del Pdl - avevamo sollecitato Legambiente a dare uno sguardo più approfondito al territorio, e verificare la vegetazione lungo la strada di Berchida soffocata dalla polvere, la trascuratezza delle condutture fognarie, il cattivo funzionamento del depuratore. Avevamo richiamato l’attenzione sull’inquinamento del rio Siniscola dove, in località Intro’e flumene, si riversano due condotte fognarie più alcuni allacci abusivi». «Le nostre segnalazioni - continuano Murru, Mele, Meloni, Farris e Trunconi - sono sempre cadute nel vuoto, per poi scoprire che una analisi esterna di Legambiente dà ragione alle nostre preoccupazioni, che la maggioranza continua a negare». Questo, per l’Aps, avrebbe gelato i rapporti con Legambiente «che si è subito premunita di minimizzare la situazione, forse preoccupata per l’arrivo della (costosissima) Festa del mare di Santa Lucia. Tuttavia - conclude la nota - siamo sicuri che l’unione amorosa tornerà ai fasti di sempre, mentre il rio Siniscola resterà inquinato».Chiavi di questa notizia: Legambiente