Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
GSott8, l'altra faccia della globalizzazione
27/05/2009
autore: Laura Sanna
Una settimana di manifestazioni per uscire dalla crisi con le produzioni localiIGLESIAS. Cinque giorni di confronto sui temi dell’economia globale e sulla strada per uscire dalla crisi economica e sociale: è il GSotto, manifestazione che si terrà tra le province del Sulcis Iglesiente e Medio Campidano dal 3 al 6 luglio. L’appuntamento, fatto di seminari, laboratori, spettacoli, mostre, esperienze multimediali con esperti di economia e diritto di tutto il mondo, è stato presentato da organizzatori e amministratori locali che hanno sostenuto «l’alternativa al G8». Una prospettiva che, dicono gli organizzatori, punta molto sulla «responsabilità e creatività dei cittadini di questo territorio». Un po’ per assonanza con l’originale ricco (il G8) un po’ per la localizzazione - a sud, cioè sotto, rispetto all’isola della Maddalena dove il summit mondiale doveva svolgersi in origine - così è nato il nome dell’evento che ai primi di luglio porterà questa parte della Sardegna sulla scena internazionale dell’altra economia. Inutile dire che nel territorio il sotto è anche messo in collegamento con le gallerie, i fornelli e i pozzi che almeno tre generazioni hanno scavato nelle montagne nell’illusione che quello fosse il progresso. «Questo è un luogo in cui l’industrializzazione e l’economia capitalistica hanno lasciato ferite profonde - ha detto Franco Uda, presidente regionale dell’Arci durante la conferenza stampa che si è svolta a Porto Flavia, davanti al Pan di Zucchero - senza portare mai un vero sviluppo. E da questa terra proveremo a progettare una nuova economia che dovrà necessariamente coinvolgere le comunità locali nelle scelte». Un contesto simbolico, dunque, rispetto ai limiti del modello di sviluppo industriale basato sullo sfruttamento intensivo delle risorse naturali. Il Gsott8 - questo è il primo che si organizza - è promosso da diverse Ong e associazioni italiane e internazionali (tra le altre Fair, Mani Tese, Movimento per l’autosviluppo, l’interscambio e la solidarietà, Servizio Civile Nazionale - Coalizione Help local Trade, Arci e Legambiente) in collaborazione con Società umanitaria, Domus amigas, Consorzio Ausi e altre associazioni culturali del territorio. Partecipano, e contribuiranno all’allestimento del summit, anche sette Comuni (Iglesias, Carbonia, Villamassargia, Guspini, Arbus, Pabillonis e Carloforte) e due Provincie (Medio Campidano e Sulcis Iglesiente) che ospiteranno le iniziative delle cinque giornate. Sono previsti seminari on-line e collegamenti via web con altri paesi, mostre mercato, spettacoli e laboratori con esperti internazionali, intellettuali, attivisti e produttori. Un progetto importante, dunque, che gode del contributo di Commissione Europea, Dipartimento generale cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Esteri e di due fondazioni internazionali. Gli esperti che parleranno alla platea arriveranno da tutto il pianeta e i temi affrontati saranno gli stessi del G8: la crisi, i diritti, l’ambiente, mentre saranno diverse, con ogni probabilità, le soluzioni proposte. La parola d’ordine, per i paladini dell’economia eco-sostenibile, sarà «valorizzazione del locale».
Anche il Medio Campidano protagonista
Il Gsott8 inizialmente era previsto per tre giorni, poi sono state talmente tante le proposte e tanto forte la partecipazione del territorio all’iniziativa che si è arrivati a cinque. Ancora il programma non è dettagliato ma si sa già quali saranno gli appuntamenti in alcuni Comuni. Dopo il meeting del 2 luglio tra gli organizzatori si comincia il 3 con l’affrontare la crisi energetico-ambientale e analizzare le proposte che arrivano da molti paesi del mondo e che vanno tutte in una direzione: l’abbandono del petrolio. Il 4 sarà la volta dell’emergenza alimentare e gli incontri saranno all’ex Mattatoio comunale: terra, lavoro e consumo dei prodotti saranno i temi della giornata, a cui parteciperanno i produttori locali, biologici e biodinamici. Una mostra mercato degli agricoltori mostrerà ai partecipanti la strada fatta fino ad oggi in questo ambito. Domenica, 5 luglio, sarà dedicata alla crisi di civiltà, e i laboratori saranno in un certo senso preparatori dell’appuntamento previsto per il prossimo anno anno a Cuzco, in Perù. Un appuntamento è previsto anche a Villamassargia e probabilmente si svolgerà nella Casa Fenu, un’antica casa padronale in ladiri recentemente ristrutturata dal Comune per essere usata come spazio culturale: sarà l’occasione per parlare del rapporto tra i luoghi e le produzioni, hanno spiegato gli organizzatori, e della territorializzazione delle scelte politiche. La chiusura della manifestazione è invece prevista, il 6, a Montevecchio, con una mostra di prodotti locali.
Chiavi di questa notizia: Maddalena